Domanda n.10424 del 03-09-2015




Domanda:
Buonasera sono un libero professionista con regime dei minimi dal febbraio 2014, con reddito scorso annuo netto di 5300 euro, dimostrato dal modello unico. Quest'anno siamo su cifre superiori (11.800 lordi a fine agosto), senza contare che da inizio agosto ho contratto a tempo determinato fino al 31/12 (sempre come libero professionista) a 1400 euro lordi fissi al mese. Sorvolando sulla garanzia di assunzione come dipendente del mio datore di lavoro, da inizio anno prossimo (che presumo alla banca interessi poco), faccio fatica a comprendere la negazione di un prestito di 3500 euro. Considerando che proprio nella banca in cui ho chiesto il prestito avrei perfino 3 volte tanto, sul conto, la cifra che ho richiesto...
(Domanda inserita il 03-09-2015 sulla pagina: Il garante di un prestito: chiarimenti circa il ruolo di questa figura)

Risposta:
Gentile Utente,
per quanto apparentemente paradossale la motivazione del diniego del prestito di 3.500 euro può essere compresa analizzando la Sua situazione reddituale. La premessa fondamentale è che il reddito utilizzabile a garanzia di un prestito deve essere dimostrabile. Perché il reddito sia dimostrabile deve essere percepito e dichiarato al fisco. Infatti Lei giustamente osserva di avere un reddito di 5.300 euro derivante da attività di libero professionista avvenuta nel 2014 e dichiarata nel 2015. Però, quello che conta, è che, a livello reddituale, Lei è fermo lì: nulla conta quanto sta fatturando quest'anno ne quanto derivante dal nuovo contratto di lavoro, in essere da appena un mese. Quindi la banca, rigidamente, dice: il cliente ha un reddito mensile di 440 euro (5.300 euro diviso dodici mensilità) non posso fargli un prestito perché con quel reddito lo metterei in crisi a livello di bilancio personale e, molto probabilmente, non ce la farebbe a pagare le rate comportando a me (banca) una perdita. Nel 2016 allora si che Le faranno il prestito perché avrà avuto un reddito sufficiente, maggiore di quello dell'anno prima e quindi anche in crescita, e sarà quindi maggiormente affidabile. Perché "non vale" il fatto che Lei quest'anno sta già a 11.800 euro lordi? Perché Lei potrebbe, ad esempio, a ottobre, con la pressione del numero di clienti che aumentano vertiginosamente, essere costretto ad acquista dei nuovi computer, assumere tre assistenti, affittare un ufficio nuovo e grande (cosa che noi Le auguriamo di tutto cuore): ecco che i nuovi costi iniziali superebbero di gran lunga le entrate e Lei sarebbe in un sano stato di perdita legato ad una inaspettata crescita. Considerazione finale: prema, con la dovuta educazione e tatto, per sapere il perché del diniego dalla banca dove, fra le altre cose, è pure cliente e gli versa regolarmente i Suoi soldi! Potrebbero esserci altre motivazioni, come ad esempio il fatto che Lei stia chiedendo un prestito per la prima volta (ripetiamo è solo una ipotesi): in tal caso potrebbe essere incappato in quello che noi definiamo "paradosso del primo prestito" (può leggere Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?). Saluti.
La redazione

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Domanda n.10424 del 03-09-2015

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