Domanda n.11574 del 24-11-2015



Domanda:
Buongiorno,
lavoro da 8 anni a tempo indeterminato in una azienda chimico farmaceutica guadagno dai 1400 ai 1700 euro dipende dai turni notturni che faccio,ho il quinto dello stipendio pago una rata di 250 euro secondo lei posso acquistare un auto dal valore di 13.190 euro?
la ringrazio buona giornata.
Mario
(Domanda inserita il 24-11-2015 sulla pagina: Ottenere un altro prestito mentre se ne ha già uno in corso. E' possibile? (Parte II))

Risposta:
Gentile Utente,
allo stato attuale delle cose non potrebbe richiedere un prestito personale ne uno finalizzato per acquistare l'auto. Per chiarezza:
- il prestito personale è quello che si prende in banca o presso una finanziaria, viene erogato il capitale e non è dovuto alcuna spiegazione sull'utilizzo dello stesso
- il prestito finalizzato, come dice la parola stessa, deve essere utilizzato secondo un fine specifico, ossia l'acquisto dell'auto indicata nel contratto; è il finanziamento che si prende in concessionaria
Chi come Lei ha già il 20% circa dello stipendio vincolato da altri impegni, ossia la rata della cessione del quinto, è già fuori dei "limiti di sicurezza" oltre i quali le finanziarie e le banche non prestano soldi perché c'è una forte probabilità che il debitore non ce la faccia a pagare le rate.
Per ottenere il denaro che Le occorre bisognerà quindi agire sulla cessione già in corso.
Se sono decorsi i termini di legge (Rinnovo della cessione del quinto) si può richiedere il rinnovo, ossia l'erogazione di un nuovo prestito che estingue il precedente e da nuova liquidità al debitore, ossia a Lei.
Un'altra possibilità, ma non ammissibile per tutti i lavoratori, è il prestito con delegazione di pagamento (Prestito delega). In sostanza si tratta di una seconda cessione del quinto (o anche di una parte inferiore del quinto se sufficiente ad arrivare all'importo richiesto) ma questa volta il datore di lavoro, a differenza che nella cessione, deve comunque dare il proprio parere vincolante. Come per la cessione anche per la delega l'azienda per la quale si lavora deve avere delle "credenziali": il Suo datore di lavoro ha già dimostrato di averle, altrimenti non Le avrebbero passato la cessione, ma non sempre ciò determina automaticamente che siano disposti ad erogare una seconda cessione.
Una considerazione finale ci sembra opportuna: perché le finanziarie, come dicevamo, non si fidano di chi ha già il 20% dello stipendio impiegato? Perché in effetti è limitante vivere con solo l'80% del proprio stipendio. Ebbene, fare una seconda cessione, rimanendo potenzialmente con solo il 60% del proprio reddito, per periodi lunghi anche dieci anni (durata massima ammissibile), è una decisione che va presa veramente con i piedi di piombo, valutando attentamente il grande impatto che questa privazione avrà nella vita di tutti i giorni.
Saluti.
La redazione

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