Domanda n.12604 del 23-02-2016




Domanda:
Buonasera mio marito ha chiesto un prestito in posta di 5000 euro,lo hanno negato in quanto sostengono lui sia protestato,ma noi siamo certo questo non sia possibile in quanto lui ha fatto un prestito 11 anni fa regolarmente pagato,quindi non capiamo come sia possibile,secondo lei è possibile fare una nuova richiesta presso un altra Agenzia?
tra l altro io anni fa ho fatto da garante per una persona che era protestato,mentre quando ho chiesto se mio marito potesse chiamare un garante mi hanno risposto che non serviva a nulla e non era proprio possibile avere il prestito.
grazie mille
(Domanda inserita il 23-02-2016 sulla pagina: Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?)

Risposta:
Gentile Utente,
procediamo con ordine.
Se Poste ha negato il prestito a seguito della presenza di un protesto ebbene bisogna verificare, attraverso una visura in Crif se tale informazione è confermata.
Può leggere al riguardo: Verifica e cancellazione dalla CRIF.
E' abbastanza inutile procedere con una altra richiesta presso un'altra agenzia delle Poste e presso una qualsiasi altra finanziaria perché il controllo sulla presenza di protesti viene fatta su un unico canale comune per tutti; quindi se è risultato protestato per una lo sarà anche per tutte le altre.
Procedete quindi con la visura in Crif e se risulta una iscrizione potrebbe anche essere frutto di un errore. In quel caso si potrà richiedere la cancellazione e a quel punto Suo marito sarà riabilitato e potrà richiedere il prestito.
Per quanto attiene alla presenza di un garante che supporti Suo marito l'informazione che Le hanno dato è corretta: in presenza di iscrizione negativa, per protesto o altre irregolarità, un soggetto non verrà comunque finanziato perché ritenuto inaffidabile. Il fatto stesso che Lei abbia fatto da garante per un individuo protestato e il finanziamento sia stato concesso è una anomalia tipica di un certo modo di procedere delle finanziarie fino a 5 o 6 anni fa. Infatti in passato le finanziarie erano molto "di manica larga" e concedevano prestiti anche in condizioni rischiose (debitori protestati, debitori con redditi molto bassi, erogazione di importi esagerati). Questo modo di fare ha nel tempo determinato molte perdite per finanziarie e compagnie assicurative che hanno quindi rivisto, complice anche la crisi finanziaria che iniziava a farsi sentire, i propri parametri di valutazione del cliente e della fattibilità dei finanziamenti che venivano richiesti.
Saluti.
La redazione

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Domanda n.12604 del 23-02-2016

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