Domanda n.13227 del 08-04-2016




Domanda:
Salve,lavoro come impiegato dal 2008 con regolare contratto a tempo indeterminato,con stipendio mediamente che oscilla dai 1000 a max 1200 al mese.
Ho effettuato un prestito in banca da 8000 euro di 60 rate da 172 euro che finirò di scontare nel 2020.Ad oggi sono costretto ad un cambio auto e di conseguenza mi troverei difronte ad un nuovo finanziamento di 13000 euro con rata da 299 per 60 rate.Considerando che quindi come unico finanziamento attivo ho solo il prestito in banca e considerando che ho sempre pagato tutto regolarmente,potrà essere accettato questo secondo finanziamento per l'acquisto dell'auto?
Vi ringrazio per la risposta
(Domanda inserita il 08-04-2016 sulla pagina: Rata e durata di un prestito da 20000 euro)

Risposta:
Gentile Utente,
purtroppo ci sembra sensato affermare che non riuscirà ad ottenere il prestito che Le occorre.
Le spieghiamo il motivo che ci spinge verso questa ipotesi.
Lei ha stipulato il prestito di 8.000 euro nel 2015. In sede di valutazione la finanziaria avrà imposto la durata di 60 mesi al fine di mantenere la rata al di sotto del 20% del Suo stipendio, considerando come valore quello più pessimistico, ossia 1.000 euro; andare oltre il 20% di impegno del reddito comporta un elevato rischio di mancati pagamenti o comunque ritardi e irregolarità nel rispettare l'appuntamento con la rata mensile.
Ora Lei afferma di avere necessità di un prestito di 13.000 euro. La rata di 300 euro, anche in assenza della precedente di 172 euro, sarebbe già al di sopra delle Sue possibilità: 300 euro, infatti rappresentano il 30% del Suo reddito e quindi già ci si trova oltre il limite del 20% di cui accennavamo sopra.
In questi casi, dove la rata ha un peso eccessivo, la finanziaria fa il calcolo di quanto questa si ridurrebbe se si allungasse il periodo di restituzione. Per rimanere sotto i 200 euro il piano di rimborso dovrebbe essere lungo 108 mesi, ossia nove anni. Già una durata così lunga è di per se difficile da ottenere ma rimane comunque il fatto che Lei ha ancora l'altro prestito in corso.
Quando si hanno più prestiti in corso, e la somma delle rate è troppo elevata, la finanziaria tenta di erogare il secondo prestito per un valore così elevato da permetterLe con una parte di estinguere il vecchio prestito e farLe avanzare i 13.000 euro che Le occorrono ora. Questa operazione (consolidamento) è possibile laddove ci sia la possibilità di allungare così tanto la durata del primo prestito da riportare la rata ai famosi 200 euro del Suo limite. Purtroppo Lei per consolidare dovrebbe avere in prestito circa 20.000 euro, di cui 7.000 andrebbero ad estinguere anticipatamente il vecchio e 13.000 a finanziare l'auto, ma questo importo, a 200 euro al mese, richiederebbe un piano di rimborso di molto superiore ai 120 mesi (10 anni) che è il massimo ammissibile!
Il peso di questo prestito è così elevato che anche la presenza di un garante non crediamo proprio possa far aumentare le possibilità che venga erogato. L'unica manovra possibile sarebbe, visto che Lei è un lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato, è fare una cessione del quinto dello stipendio; essendo un prestito garantito perché la rata viene pagata direttamente alla fonte, ecco che la finanziaria si disinteresserebbe completamente del fatto che Lei ha già un prestito in corso. La cessione del quinto è fattibile se Lei lavora presso una azienda solida (un ente pubblico o statale oppure una Società per azioni). Per società di dimensioni minori le possibilità calano notevolmente.
Potrà quindi informarsi presso una qualsiasi finanziaria sulla fattibilità della cessione del quinto e poi decidere come muoversi.
Saluti.
La redazione

La risposta inserita e' stata esauriente?   
Si    No



Valutazione dell'articolo
Domanda n.13227 del 08-04-2016

Questo articolo ti è stato utile? Lascia il tuo voto, ci sarà utile per migliorare il servizio.
Voto: Articolo ancora non votato