Domanda n.14456 del 30-06-2016



Domanda:
Buongiorno.
mia figlia avrebbe bisogno di essere finanziata per 6000 euro ,dopo 18 mesi di contratto a scadenza è stata assunta a tempo indeterminato da novembre 2015 percepisce all'incirca 700 euro al mese non ha mai avuto altri finanziamenti e non ha altre spese aggiuntive in quanto vive in famiglia.
io potrei propormi come garante solo che ho appena avviato una nuova attività e quindi non posso dimostrare reddito.
secondo lei come la vede?
grazie
(Domanda inserita il 30-06-2016 sulla pagina: Quanto posso ottenere? L'importo massimo di un prestito, come capire il proprio limite)

Risposta:
Gentile Utente,
i nodi centrali da evidenziare per quanto riguarda l'erogazione di questo prestito sono:

- rapporto rata / reddito
Questo punto è a favore di Sua figlia. Se si considera un tasso medio dell'11% (TAEG medio attuale di mercato) un prestito di 6.000 euro costa, se restituito in 60 mesi, circa 130 euro al mese. Abbiamo indicato proprio questa durata al fine di contenere la rata entro il 20% del reddito netto mensile, attestandoci sul 18,5%. Questo valore è ampiamente sostenibile e, se questo fosse l'unico nodo della vicenda allora il prestito sarebbe erogato con ottime probabilità, anche in assenza di ulteriori garanzie.

- scarsa anzianità di servizio
Questo invece è il primo punto critico da esaminare. Anche se in precedenza il contratto di lavoro era già in essere in forma di tempo determinato, ai fini dell'erogazione del prestito fa fede l'ultima revisione del contratto e quindi l'anzianità di servizio del soggetto è di circa otto mesi. Alcune finanziarie impongono un limite minimo di dodici mesi, ma non tutte. Ne deriva che per superare questo scoglio si dovrebbero fare più tentativi fino ad incontrare una finanziaria che accetti di erogare con queste condizioni di anzianità.
Ne abbiamo parlato nel seguente articolo: Prestiti per neoassunti, precisazioni necessarie per evitare facili illusioni

- assenza di precedenti finanziamenti
Altro nodo critico, questa volta a livello di tutte le banche e finanziarie che operano sul mercato. Chi richiede un prestito per la prima volta è sempre visto con un certo scetticismo. Il motivo è banale: non si sa se il richiedente è un buon pagatore o meno, ovvero se ha l'onestà e il controllo del proprio bilancio che garantiscano che le rate vengano pagate puntualmente e nella loro completezza. Ne abbiamo parlato nel seguente articolo: Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?

- disponibilità di un garante
Qui Lei stesso ha ben individuato quale limite si oppone al fatto che Lei possa prestare garanzia nei confronti di Sua figlia: la mancata disponibilità di un reddito dimostrabile e stabilmente percepito. In altre parole Lei non può fare da garante perché una nuova attività, per definizione, è instabile, rischiosa e poco prevedibile. Abbiamo quindi, nella peggiore delle ipotesi, un soggetto, Lei, che non può garantire che un reddito ce lo possa avere realmente e che, purtroppo, non si trovi addirittura in una futura situazione debitoria legata alla nuova attività, cosa che non si augura nessuno ma che deve, ed infatti lo è, essere ponderata dalla banca o finanziaria erogatrice.
Ne abbiamo parlato nel seguente articolo: Il garante di un prestito: chiarimenti circa il ruolo di questa figura

Facendo quindi un bilancio finale dei precedenti punti ci sentiamo di affermare che le probabilità di riuscita sono piuttosto poche e ciò implica che fare uno o più tentativi è di sicuro auspicabile ma l'esito potrebbe essere negativo.
Saluti.
La redazione

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