Che succede dopo un cambio di datore di lavoro, è possibile ottenere un prestito?



Domanda:
salve
volevo un informazione lavoro dal 04/04/2016 con una ditta s.r.l come operatore ecologico il mio netto in busta è di 1364,00.
volevo sapere se posso chiedere un prestito di 10/15,000 euro non ho affitto da pagare ne figli da mantenere dato che vivo da sola.
avevo già chiesto un finanziamento con cessione del quinto tutto pagato regolarmente ma lo avevo chiesto con la vecchia ditta che poi purtroppo a perso l'appalto ed è entrata questa ditta da cui sono a lavoro dal 04/04/2016 con contratto a tempo indeterminato che possibilità posso avere???
o che cifra potrei richiedere???
attendo vostre risposte nel frattempo vi porgo cordiali saluti.

(Domanda inserita il 07-03-2017 sulla pagina: Prestiti per neoassunti, precisazioni necessarie per evitare facili illusioni)


Risposta:
Gentile Utente,
purtroppo quando avviene un cambio di datore di lavoro, anche se si mantiene operativamente lo stesso luogo di lavoro, diminuisce la possibilità di ottenere prestiti; i motivi sono legati all'anzianità di servizio che sottintende l'aver accumulato del TFR (utile come garanzia accessoria, specie nella cessione del quinto dello stipendio) e aver stabilizzato il rapporto col datore allontanando il rischio di licenziamento.
Nel Suo caso specifico le caratteristiche del precedente datore (forma di società, dimensioni e solvibilità) Le avevano addirittura consentito la cessione, cosa che con il nuovo è tutta da verificare.
Sul quanto può ottenere c'è un distinguo di cifra; siamo ottimisti che Lei possa farsi erogare 10.000 euro senza grandi problemi, mentre per i 15.000 la cosa si complica. Un prestito da 10.000 euro è da Lei sostenibile con un rimborso a quarantotto mesi, quindi non ci sono impedimenti. I 15.000 euro invece li dovrebbe restituire in settantadue mesi, ossia sei anni, e su un periodo così lungo potrebbe essere richiesta una garanzia aggiuntiva, per esempio una terza persona in qualità di garante. Se Lei dispone di questa figura noi crediamo la cosa sia fattibile; la rata sarebbe comunque alla Sua portata (circa 280 euro ai tassi medi di mercato) pur eccedendo di qualche euro quel 20% dello stipendio considerato il "limite di sicurezza" dalle finanziarie.
Andare oltre i 15.000 euro invece ci appare abbastanza improbabile.
Saluti.
La redazione
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