Lavoro in Svizzera, posso ottenere un prestito di 3.000 euro?



Domanda:
Lavoro in Svizzera da 16mesi contratto a tempo indeterminato percepisco uno stipendio di 1900 uro al mese, pago 330 al mese rata per l'autovettura, non ho nessuno a mio carico.
Volevo sapere se posso richiedere mini prestito di 3.000 euro, ci sono possibilità?
grazie

(Domanda inserita il 12-04-2017 sulla pagina: Mini Prestito BancoPosta, fino a 3.000 euro sulla Postepay Evolution)


Risposta:
Gentile Utente,
non sarà semplice ottenere il Mini Prestito che Le occorre ed i motivi sono di natura reddituale.
Il primo è che Lei percepisce un reddito all'estero, mentre il secondo è che sullo stesso reddito Lei ha già un carico legato alla rata dell'auto.
Vediamo nel dettaglio:
- Reddito estero. Quando una banca o finanziaria eroga un prestito ipotizza sempre l'eventualità di ritardi o omissioni di pagamento delle rate e valuta la possibilità di rientrare in maniera forzosa del proprio credito. Ora, nel caso Lei non pagasse le rate, dovrebbe fare una azione di recupero crediti, mediante pignoramento, su un reddito percepito in Svizzera, dove le leggi e i regolamenti potrebbero essere diversi da quelli italiani e le cose potrebbero complicarsi. Già solo individuare correttamente il datore di lavoro potrebbe non essere semplice. Questo determina una forte ritrosia ad erogare, anche laddove il reddito fosse consistente e l'importo richiesto contenuto
- Finanziamento preesistente. Sul Suo reddito mensile già grava un impegno di 330 euro per la rata dell'auto. 330 euro sono il 17,3% del Suo reddito e comunemente le finanziarie non accettano che un cliente si indebiti oltre il 20% del proprio introito mensile, per evitare che il carico eccessivo lo metta in difficoltà e determini un ritardo o un mancato pagamento delle rate dovute. Il Mini Prestito Bancoposta di 3.000 euro ha una rata di 150 euro che, se sommate ai 330 dell'auto, La portano ad un esborso complessivo mensile di 480 euro, ossia il 25,2% del Suo stipendio. Questa percentuale è troppo elevata.
I due fattori sopra citati ci inducono quindi a pensare quanto detto in apertura di risposta.
Apparentemente la soluzione che potrebbe mitigarli entrambi è l'aggiunta al contratto di prestito di una terza persona che faccia da garante per il nuovo prestito. Questa persona deve essere residente in Italia e percepire il proprio reddito da un datore di lavoro italiano. In questo caso la finanziaria si sentirebbe tutelata dal garante nell'ipotesi che Lei non riesca a pagare le rate.
In assenza di questa figura l'unica soluzione è richiedere il prestito direttamente in Svizzera.
Saluti.
La redazione
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