Il mito del prestito per le casalinghe, facciamo chiarezza



casaligna delusa niente prestito Quando si parla di prestito per le casalinghe affiorano un po' ovunque siti che ne decantano le caratteristiche e, purtroppo, tendono a creare facili illusioni. Il motivo di fondo non è una stretta volontà di fare cattiva informazione ma solo una scarsa attenzione all'evolversi del mercato dei prestiti.
Avere un prestito, oggi, se siete una casalinga (e come tale quindi priva di reddito dimostrabile) non è più possibile e se lo fosse Vi invitiamo a segnalarlo a noi di OttenereUnPrestito così da agevolare altre donne alla ricerca di questo tipo di finanziamento.

Perché esiste(va) il prestito per le casalinghe

In passato le finanziarie erano più disposte a rischiare nel momento in cui erogavano prestiti. Non si parla del secolo scorso ma già solo di 4-5 anni fa. La crisi, in particolare finanziaria, era sconosciuta e veniva fatto credito senza una accorta valutazione sulla possibilità effettiva di pagare le rate per i nuovi debitori.
Così accadeva che anche le casalinghe potevano ottenere prestiti, generalmente di importi contenuti ma comunque prestiti!
Potevano essere accettate, in assenza di una garanzia reddituale, altre forme di garanzia:
- il possesso di titoli di stato
- il possesso di beni ipotecabili
In caso di insoluto, in linea teorica, la finanziaria poteva quindi rivalersi.
Ora, ad una lettura un po' più attenta, risulta evidente che nessuna finanziaria può erogare un piccolo prestito invitando la casalinga ad accendere una ipoteca (i costi sarebbero proibitivi) ne alcun giudice disporrebbe un pignoramento patrimoniale di titoli di stato per far fronte al medesimo piccolo prestito.

Cosa può fare allora una casalinga per ottenere un prestito?

La risposta chiara è diretta è semplicemente ricorrere ad un prestito in cui non occorra la garanzia reddituale ma che sia supportato da altra garanzia. L'unica soluzione è, se si va a ben vedere, il prestito su pegno (discusso nell'articolo seguente: Prestito su pegno). Attenzione a chi sostenga che una soluzione sia "ipotecare" l'automobile (se la casalinga ne possiede una): nell'articolo Prestito con accensione di ipoteca sull'auto. Pregi e, soprattutto, difetti di una forma di credito assai rara abbiamo evidenziato come questa pratica sia assai discutibile.

Le finanziarie quindi sono "cattive" con le casalinghe?

No, ma la finanziaria ha sempre e solo uno scopo: prestare soldi a chi dimostri di poterli restituire maggiorati dagli interessi. Le finanziarie non hanno alcun interesse ad agire sulle garanzie prestate (levarci la casa, la macchina, pignorarci un quinto dello stipendio) perché sono procedure lunghe e farraginose e che determinano, a conti fatti, un guadagno minore di quello ottenibile da un cliente che paga con regolarità le rate del suo prestito.


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Il mito del prestito per le casalinghe, facciamo chiarezza

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La redazione risponde


Domanda posta alla redazione il 05-10-2016:
Ho un introito mensile derivante da affitto di una casa di mia proprietà di 650 euro. Mi è possibile richiedere un prestito di 1.000 euro? E se sì tramite quali canali? Potrei richiederlo alla mia stessa banca eventualmente?

Risposta:
Gentile Utente,
il reddito da locazione non viene generalmente accettato quale garanzia per l'erogazione di un prestito.
Se vuole fare un tentativo ha senso magari che cominci proprio dalla Sua banca dove è già cliente e magari, anche di fronte ad una negazione, Le spiegheranno i motivi che li hanno indotti ad agire in quel modo.
Saluti.
La redazione

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Domanda posta alla redazione il 15-09-2016:
Salve,ho letto in Internet varie notizie riguardanti i prestiti alle casalinghe.io non ho una busta paga ma ho cmq una piccola entrata mensile sul mio conto corrente bancario.potrebbe essere una garanzi per richiedere un prestito?

Risposta:
Gentile Utente,
come spiegato nell'articolo quelle notizie sono spesso riguardanti offerte che ormai da anni non vengono più proposte.
Ora Lei ci dice di avere una entrata mensile in conto corrente. Se questa entrata è assimilabile a regolare reddito da lavoro, anche autonomo, avrà modo di ottenere un prestito ad esso commisurato.
Se invece l'entrata in questione è assimilabile ad una elargizione, ad esempio un piccolo compenso dato in maniera informale o ancora l'invio di denaro da parte di parenti, ebbene questa non può essere considerata una garanzia valida perché Lei possa essere finanziata.
Saluti.
La redazione