Prestito Vitalizio, nuova Legge 2 Aprile 2015, n.44. Cosa cambia?



Legge 44-2015 sul prestito vitalizio ipotecario Con la definitiva approvazione della Legge 2 Aprile 2015, n.44, che entrerà in vigore il 6 Maggio 2015, si avranno dei consistenti cambiamenti sul funzionamento del Prestito Vitalizio Ipotecario.
Il nodo centrale dell'aggiornamento legislativo sta nell'abbassamento dei termini di età per la richiesta e nel contenimento, entro certi limiti, del peso non indifferente degli interessi in questo strumento finanziario.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia:

- Età minima richiesta: la precedente legge imponeva il compimento del 65esimo anno di età come limite minimo per l'ottenimento del Prestito vitalizio. Tale termine è stato abbassato a 60 anni. Chiunque, proprietario d'immobile non già ipotecato, che abbia compiuto 60 anni di età potrà fare richiesta del prestito.

- Composizione degli interessi: ai fini del contenimento degli interessi viene data possibilità di rimborso periodico e non a scadenza di quest'ultimi. Cosa significa questo: nel Prestito vitalizio vengono conteggiati interessi annualmente ed essi diventano, insieme al capitale erogato all'inizio, parte integrante nel calcolo degli interessi dell'anno successivo. Questo meccanismo sfavorevole per il debitore gonfiava gli interessi sul prestito in maniera eccessiva; ora il debitore potrà pagare periodicamente la quota interessi per evitare tale svantaggiosa cumulazione.

Rimangono invece sostanzialmente invariati i parametri di massimo importo ottenibile (mai più del 50% del valore di stima dell'immobile) e le dinamiche estintive, ossia il pagamento e relativo "riscatto" degli eredi o il passaggio dell'immobile nella disponibilità della banca per l'alienazione.

Rimane ora da capire quali banche proporranno il Prestito vitalizio e a quali condizioni.
Per questo bisognerà attendere, prevedibilmente, tre mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge (6 maggio 2015) per la definizione di un regolamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico volto a garantire trasparenza e confrontabilità delle varie proposte affinché il consumatore possa scegliere la soluzione che ritiene più vantaggiosa in maniera sicura.




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Prestito Vitalizio, nuova Legge 2 Aprile 2015, n.44. Cosa cambia?

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La redazione risponde


Domanda posta alla redazione il 12-09-2016:
Ho 82anni vorrei accedere al prestito ipotecario per anziani cosa debbo fare per mettermi in contatto con voi? abiti a Roma

Risposta:
Gentile Utente,
ad oggi purtroppo non conosciamo alcun istituto di credito che abbia iniziato ad offrire questo prodotto finanziario.
Saluti.
La redazione

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Domanda posta alla redazione il 23-04-2016:
ho 86 anni vorrei accedere al prestito vitalizio a chi mi devo rivolgere, è possibile? ci sono degli esempi?

Risposta:
Gentile Utente,
purtroppo ancora non abbiamo delle notizie precise ed affidabile relative al quesito che ci pone.
Saluti.
La redazione

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Domanda posta alla redazione il 24-05-2015:
è possibile rimborsare il prestito ipotecario prima della morte del richiedente in rate mensili?

Risposta:
Gentile Utente,
il prestito può essere estinto in qualsiasi momento.
L'estinzione prevede il pagamento in una unica soluzione del debito residuo e non a rate.
La stessa banca, o anche una qualunque altra banca o finanziaria, potrebbe farvi un finanziamento per l'estinzione ma bisogna avere delle garanzie adeguate a livello reddituale.
Facciamo un esempio:
Voi avete un immobile del valore di 200.000 euro e ottenete un prestito vitalizio ipotecario di 50.000 euro.
Dopo alcuni anni volete estinguere: dovrete alla banca gli interessi maturati (se non li avete pagati anno per anno) più i 50.000 euro originari.
Ipotizzando che gli interessi li avete pagati annualmente ecco che per ottenere i 50.000 euro per l'estinzione dovrete avere un reddito mensile, per un prestito a 120 mesi, di almeno 2.500 - 3.000 euro (considerando i tassi medi attuali).
Saluti.
La redazione