Domanda n.4572 del 21/11/2013



Domanda:
Salve,
sono un lavoratore a tempo indeterminato con uno stipendio di 1100 euro circa, e avrei bisogno di un prestito tra i 20 e 30 mila euro, lavoro da Luglio 2013 e so questo è un problema perché sono assunto da poco, però la precedente assunzione è terminata a ottobre 2012.
Ho anche un immobile intestato.
Quante possibilità ho?
e soprattutto posso offrire l'immobile come pegno? Mi consigliate banca o finanziaria?
(Domanda inserita il 21-11-2013 sulla pagina: Rata e durata di un prestito da 20000 euro)

Risposta:
Gentile Utente,
c'è tutta una serie di fattori da analizzare per cercare di fare delle ipotesi sensate.
Il primo fattore, che evidenzia Lei stesso, è l'anzianità di servizio: questo è un grosso limite, specie per quanto attiene alla maturazione del TFR (Lei è praticamente a zero) che potrebbe fungere da garanzia per il prestito in questione.
Volendo accantonare momentaneamente questo elemento vediamo quale è la fattibilità tecnica del prestito: l'ente erogatore, con un debitore titolare di un reddito come il Suo, accetterebbe al massimo un piano di rientro con rate mensili di circa 250 euro. A causa della scarsa anzianità di servizio non si potrebbe ricorrere ai lunghi piani di ammortamento decennali di una cessione del quinto dello stipendio e magari si riuscirebbe ad erogare sugli 84 mesi massimo. Con tale durata, una rata di 250 euro e un taeg del 12% (una media di quello che offre oggi il mercato) l'importo massimo erogabile si agirerebbe sui 14.000 euro circa.
Lei ci dice di avere bisogno di cifre molto più considerevoli, quindi il problema esula dall'anzianità di servizio e si propone sul rapporto tra reddito e importo richiesto. In sostanza, a nostro parere, le possibilità sono poche, specie per un prestito personale.
Volendo, invece, ricorrere ad un mutuo per liquidità, e quindi interpellando una banca direttamente e ipotecando l'immobile, si supera il problema dell'anzianità di servizio, si abbassa di parecchi punti il taeg praticato e quindi si potrebbero spuntare cifre più interessanti ma crediamo più prossime ai 20.000 che non ai 30.000 euro.
I limiti di questa soluzione sono i costi più elevati (ma comunque compensati dal tasso d'interesse minore) ma soprattutto dalla necessità di dover interagire con una banca su di un prodotto che queste sono assai restie ad erogare.
Per concludere, vale la pena tentare poi gli esiti si vedranno, ma ci vorrà parecchia pazienza e girare quanti più istituti di credito possibile.
Saluti.
La redazione

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Domanda n.4572 del 21/11/2013

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