Domanda n.3772 del 25/07/2013



Domanda:
Salve mio marito è un dipendente ministeriale(della difesa) prende mensilmente dai 1500,00 ai 1800,00 euro,vorremmo sapere se è possibile chiedere un prestito di 50.000,00 per consolidare altri prestiti e avere liquidità...in modo da pagare una sola rata mensile.
Pensa sia una cosa fattibile?
Se fosse si potrebbe indirizzarmi sulla procedura da seguire?
Grazie e cordiali saluti.
(Domanda inserita il 25-07-2013 sulla pagina: Rata e durata di un prestito da 50000 euro)

Risposta:
Gentile Utente,
ricevere in prestito un importo comunque elevato come 50.000 euro richiede che si verifichino delle condizioni particolari.
Nella fattispecie del Vostro caso la risposta al quesito sarebbe positiva solo laddove i Vostri debiti derivassero da prestiti personali senza cessione del quinto o prestito delega; tale evenienza ci sembra improbabile perchè Lei ci riferisce che il debitore è dipendente ministeriale e, di conseguenza, è molto probabile che abbia fatto ricorso a tali forme si prestito.
Se così non fosse si potrebbe utilizzare una doppia cessione del quinto (cessione del quinto più prestito delega). L'ammonatre delle due rate, pari a i due quinti dello stipendio, sarebbe di circa 600 - 650 euro e, pur non conoscendo altri dati importanti (età del richiedente, stato di salute, etc.) si dovrebbe riuscire ad ottenere, nel cumulo, proprio la cifra che Vi serve.
Qualora, invece, Suo marito sia già titolare di cessione e delega non c'è margine per agire: le finanziarie, per importi così elevati, richiedono comunque garanzie che solo i prestiti con pignoramento in busta paga possono dare.
Per darLe meglio l'idea: con un prestito personale comune, per ottenere 50.000 euro, avrebbe innanzitutto problemi a trovare chi faccia credito per importi così elevati. Inoltre il taeg difficilemente scenderebbe al di sotto del 10%, originando una rata superiore a quella indicata prima che, in linea di massima, arriverebbe a coprire il 50% del reddito disponibile. Attualmente, invece, le finanziarie tendono a rimanere, al massimo, tra il 25% e il 30%. Va da se che un rifiuto sarebbe, di conseguenza, estremamente probabile.
Per concludere, qualora la nuova liquidità avesse un carattere molto urgente, la soluzione sarebbe rinegoziare i prestiti in corso, ma senza il consolidamento.
Saluti.
La redazione

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Domanda n.3772 del 25/07/2013

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