Cessione del quinto e dimissioni dal lavoro, cosa succede?
Domanda:
Buongiorno, mi domandavo cosa accadrebbe se avendo fatto la cessione del quinto io poi mi licenziassi?Risposta:
Gentile Utente,in caso di dimissioni da parte del cedente, ossia Lei che ha ottenuto il prestito con cessione del quinto, nulla cambia nelle Sua posizione debitoria: la rata non potrà più essere scalata della busta paga in quanto questa cessa di esistere, ma gli altri soggetti coinvolti nella cessione avranno diritto di esigere da Lei quanto dovuto.
Ecco cosa accade nel momento in cui Lei presenta le dimissioni al Suo datore di lavoro:
- cessa ovviamente il prelievo mensile perché non c'è più la retribuzione.
- il Suo TFR viene versato invece che a Lei alla finanziaria a copertura del debito residuo.
- Se il TFR è superiore al debito residuo la parte restante Le viene naturalmente erogata.
- Se il TFR è inferiore al debito residuo viene versato nella Sua interezza alla finanziaria. La restante parte viene coperta dalla assicurazione rischio impiego, che viene stipulata obbligatoriamente insieme ad ogni contratto di cessione. Lei diviene debitore nei confronti dell'assicurazione per la quota versata a copertura.
Tutto lo scenario descritto è relativo a Sue eventuali dimissioni senza una successiva assunzione presso un altro datore di lavoro.
Cosa succede dunque se Lei si dimette e inizia a lavorare nuovamente come dipendente?
- il TFR del vecchio lavoro viene utilizzato nello stesso modo dello scenario precedente; la differenza sta nel caso in cui questo sia inferiore al debito residuo. In questo caso l'assicurazione che interviene per coprire la differenza ha titolo di effettuare un pignoramento sul Suo nuovo stipendio al fine di rientrare del dovuto.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 13-07-2017
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