Dare la propria carta di credito revolving al coniuge perché possa fare acquisti in autonomia, è possibile?

Il credito che viene concesso da una banca per gli acquisti con la carta revolving è accordato in maniera esclusiva al titolare della carta stessa e quindi non usufruibile da alcun altro
Domanda:

prestare carta revolving
Vorrei dare una carta di credito con 3000 euro rimborsabili mensilmente con rate da 50 euro a mia moglie che e' casalinga con la mia garanzia avendo uno stipendio medio di 1700 euro vorrei informazioni se fosse possibile grazie

(Domanda inserita il 08-12-2019 sulla pagina: Agos Ducato Carta attiva)


Risposta:
Gentile Utente,
quello che vorrebbe fare non è possibile poiché la carta di credito è uno strumento personale e non cedibile a terzi.
Tale regola vale sia per le carte di credito a saldo che per quelle revolving, ossia a rate, come quella che Le interessa per Sua moglie.

Quale è il principio che determina tale regola?
Il concetto di fondo è che il credito di 3.000 euro sarebbe a Lei concesso sulla base del Suo reddito. Solo Lei ha dunque la responsabilità di operare con la carta perché è Lei che produce il reddito fornito come garanzia e ha quindi tutte le informazioni relative alla possibilità o meno di fare acquisti.
In altre parole il coniuge, i figli o anche parenti o amici potrebbero, non sapendo che il reddito non sarà momentaneamente disponibile o soggetto ad una riduzione, fare spese non compatibili con la reale situazione economica.
Nessuna banca o finanziaria può correre questo rischio perché poi agire nei Suoi confronti per recuperare somme legate a rata saltate costerebbe loro sia in termini di soldi che di tempo.

Ovviamente tutto quanto detto riguarda gli acquisti offline, ossia nei negozi fisici. In questo caso infatti viene richiesta la firma contestuale all'utilizzo della carta e spesso anche il documento.
Lasciamo fuori dal discorso piccoli acquisti, banalmente una piccola spesa al supermercato, dove può succedere che venga "chiuso un occhio"; sfidiamo chiunque ad andare con una carta di credito non intestata a se stesso ed acquistare un bene o servizio di da 1.000 euro senza essere immediatamente respinto dal venditore.
Restano perfettamente praticabili gli acquisti online dove la conoscenza del PIN sostituisce la l'identificazione anagrafica dell'utilizzatore.
Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 08-12-2019

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