Domanda n.785 del 18/01/2012
Domanda:
volevo sapere da quanto tempo devo avere un contratto a tempo indeterminato per poter fare un finanziamento.grazie
Risposta:
Gentile Utente,premesso che non ci sono tempi fissi stabiliti per legge bisogna fare alcune considerazioni circa il tipo di prestito che si vuole richiedere, ossia un prestito personale comune o un prestito con cessione del quinto.
Vediamo quelle relative al prestito personale con una debita premessa:
In entrambi i casi, sempre e comunque, bisogna minimo aver superato il periodo di prova: facciamo questa precisazione perchè spesso ci viene richiesto se è possibile ricevere un prestito anche presentando solo la prima busta paga, e ciò non è possibile. Il periodo di prova va dai 2 mesi ai 6 mesi a seconda del livello di contratto con il quale si è assunti.
- Un secondo fattore importante è l'azienda presso la quale si lavora: se si è neoassunti come dipendenti pubblici verrà richiesto un periodo più breve rispetto a chi è neoassunto in una impresa privata di piccole dimensioni.
- Un terzo fattore è il tipo di prestito che si richiede e la sua entità: verrà richiesta una anzianità di servizio minore se si sta facendo un finanziamento in negozio per l'acquisto di una televisione (poche centinaia di euro) rispetto alla situazione in cui si stia chiedendo un finanziamento per l'acquisto di una vettura da 20.000 euro.
- Un quarto fattore è la propensione al rischio di chi sta concedendo il prestito: ci sono infatti banche e finanziarie che accettano un rischio più elevato e magari richiedono che sia passato meno tempo dall'assunzione di altre che, in alcuni casi, erogano solo con almeno un CUD su cui basarsi, e quindi anche al compimento di un anno di anzianità.
- L'ultimo elemento è la presenza di un garante: se ci si è neoassunti ma il contratto viene firmato insieme ad una terza persona munita di reddito dimostrabile che garantisce per noi si hanno molte più possibilità che presentandosi da soli.
Nel caso, invece, di un prestito richiesto contro la cessione del quinto dello stipendio, interviene il problema del TFR: essere neoassunti, o comunque assunti da poco tempo, implica avere un TFR (Trattamento di Fine Rapporto) basso o addirittura inesistente. Siccome nella cessione il TFR è parte della garanzia che il prestito venga restituito (l'erogatore del prestito si rivale su questo in caso di interruzione definitiva del rapporto di lavoro) viene da se che sarà molto difficile ottenere importi molto elevati rispetto a quanto accantonato.
Come vede le variabili in gioco sono molte e, a volte, difficilmente controllabili. In caso di dubbi, quindi, la soluzione è contattare le finanziarie che hanno prestiti adatti alle nostre esigenze e chiedere a loro direttamente (questa informazione infatti non è disponibile nei fogli informativi).
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 20-01-2012
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