Domanda n.1320 del 07/05/2012
voglio sapere se si puo fare questo tipo di prestito?
i vincoli in caso di richiesta di un prestito personale quando si lavora con contratto a tempo determinato sono principalmente due: la durata del prestito in rapporto alla durata del contratto e l'anzianità del contratto stesso.
Vediamo nel dettaglio il rapporto durata contratto / durata prestito: si tratta di individuare quanti mesi mancano alla scadenza del contratto e regolare l'importo erogato in modo che le rate possano essere pagate tutte prima della scadenza stessa. Invece l'anzianità del contratto influisce perché è riflesso della sua stabilità: se si è stipulato oggi un contratto a tempo determinato e, contestualmente, ci si presenta ad una finanziaria chiedendo credito, ebbene quest'ultima difficilmente concederà alcunché perché, pur essendoci un contratto, non si può avere nemmeno ipoteticamente la certezza che esso venga rispettato fino a scadenza. Il lavoratore potrebbe, ad esempio, rivelarsi inadeguato, magari già durante il periodo di prova.
In virtù di quanto detto, anche nell'ipotesi che il Suo contratto sia di 24 mesi e la Sua condizione sufficientemente consolidata (diciamo che Lei si trovi intorno al sesto mese di lavoro) le rimangono 18 mesi per onorare un debito di 7.000 euro, che originerebbe rate intorno ai 480 euro, che equivalgono, all'incirca, al 40% del Suo reddito. Tale percentuale è un pò troppo alta per l'erogazione di un prestito personale in queste condizioni. La soluzione che Le verrebbe proposta se facesse una o più richieste è, probabilmente, di portare a garanzia la firma di una terza persona che faccia da coobligato.
Se, invece, la durata residua del contratto è inferiore o Lei è appena stato assunto le cose, come premesso si complicano.
Ora solo Lei conosce tutta la situazione e può decidere, in base a quanto detto, se richiedere il prestito in questione.
Saluti.
La redazione
Domanda posta alla redazione il 29-01-2013:
Buongiorno, sono un impiegato comunale con contratto a tempo indeterminato dal luglio 2009; prendo 1150 euro al mese ,ad ottobre del 2011 ho richiesto un fianziamento da 19000 euro con la cessione del quinto che mi è stato accettato...potrei ora chiedere un finanziamento 20000 per chiudere quel finanziamento? Sono un correntista Bancoposta...grazie
Risposta:
Gentile Utente,
noi pensiamo sia improbabile che riesca a farsi finanziare 20.000 euro da Poste Italiane.
Il motivo sta nel rapporto tra il Suo reddito e la durata massima del Prestito Bancoposta, che è di 7 anni (84 rate mensili): al TAEG dell'8,85%, pur scegliendo la durata massima, avrebbe un importo rata di 320 euro, che rappresentano quasi il 30% del Suo reddito. Generalmente le finanziarie si fermano al 20% - 25%.
A prescindere da questo, qualora volesse comunque tentare, sarebbe opportuno che chiedesse il conteggio estintivo della cessione in corso per verificare se 20.000 euro sono realmente sufficienti ad estinguerla. Non bisogna dimenticare, infatti, che se la quota di interessi non maturati viene restituita in caso di estinzione anticipata, lo stesso non succede per i costi assicurativi (polizza rischio vita e rischio impiego) per i quali non è previsto alcun rimborso.
Saluti.
La redazione