Contratto di lavoro rinnovato, si può richiedere un prestito?

Il rinnovo di un contratto di lavoro influisce sull'anzianità di servizio e ciò determina se è possibile o meno richiedere un prestito


Domanda:

prestito contratto di lavoro rinnovato
buongiorno il mio compagno ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato da 1 mese rinnovato da tempo determinato. prende all'incirca 1100 euro. dovremmo chiedere un prestito di. circa 30.000 sarà fattibile? non è il primo prestito. grazie

(Domanda inserita il 25-04-2019 sulla pagina: Quanto posso ottenere? L'importo massimo di un prestito, come capire il proprio limite)


Risposta:
Gentile Utente,
la fattibilità o meno del prestito dipende da due fattori.

Il primo da tenere in considerazione è l'anzianità di servizio, dove questa voce significa da quanto tempo si è assunti con il presente contratto di lavoro.
Agli occhi di una finanziaria colui il quale ha un rinnovo è visto come neoassunto. Ad esempio se il Suo compagno è stato a tempo determinato anche 24 o 36 mesi, quindi un periodo considerevole per queste forme di contratto, e ora è indeterminato da un mese è solo questa ultima frazione di tempo che conta. Addirittura abbia testimonianze di utenti che sono stati licenziati e riassunti per un cambio di ragione sociale dell'azienda e si sono visti considerare, in sede di richiesta di un finanziamento, come neoassunti.
A rigor di logica, a supporto di quanto detto, sta il fatto che la transizione da determinato ad indeterminato non elimina il periodo di prova tipico dei contratti di lavoro, periodo in cui il rapporto tra datore e dipendente è meno forte (ci sono meno tutele in caso di licenziamento o dimissioni). Inoltre, in questo periodo, la liquidazione accumulata, che può essere intesa come ulteriore garanzia per un prestito, è pari a zero.

Già questo stato di cosa purtroppo Vi mette in una posizione di debolezza ma il secondo fattore da considerare non è da meno.
Il rapporto tra la busta paga del Suo compagno e l'importo richiesto è decisamente sfavorevole. La rata massima ammissibile con 1.100 euro di stipendio al mese è tra i 250 e i 300 euro e con questo importo non ce la si fa, a meno di clamorose offerte a tasso ridottissimo, a restituire il prestito nei dieci anni di durata del rimborso massima prevista dalla legge.

I due fattori elencati sono molto "pesanti" è siamo pessimisti circa la riuscita dell'operazione.
Gli elementi che potrebbero aiutare sono:

  • acquisire maggiore anzianità, tipicamente un anno col presente contratto di lavoro

  • cercare almeno una persona disposta a fare da garante, che abbia un reddito almeno pari a quello del Suo compagno

  • verificare se si riesca a ridurre l'importo richiesto il più possibile, ovviamente compatibilmente con le Vostre esigenze


Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 25-04-2019

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