Richiesta cessione del quinto a 61 anni, cosa succede nel passaggio da lavoro a pensione?
La possibilità di fare richiesta del prestito c'è ma vanno fatte delle osservazioni su come determinare la quota cedibile
Domanda:

dipendente Poste 61 anni posso chiedere cessione del quinto decennale?
E ciò incide sul TFR?
Risposta:
Gentile Utente,Lei in quanto lavoratore con contratto a tempo indeterminato ha diritto a richiedere ed usufruire della quota cedibile.
Questo implica che ha la potenzialità di richiedere, anche se ha 61 anni, una cessione del quinto dello stipendio.
Abitualmente la quota cedibile viene impegnata per intero.
Se ad esempio Lei guadagnasse 1.500 euro avrebbe una rata della cessione di 300 euro.
Questo non è obbligatorio in quanto si può cedere anche solo una frazione della quota.
In altre parole Lei potrebbe cedere anche solo 100 euro per avere poi modo di essere più comodo con le normali spese di tutti i giorni.
Questa possibilità va tenuta in attenzione per il discorso che facciamo di seguito.
La Sua età implica che nel giro di pochi anni avverrà la transizione da lavoro a pensione.
Dopo la transizione il Suo reddito sarà ridotto rispetto a quello attuale, in quanto l'importo erogato a titolo di pensione è sempre inferiore a quello dell'ultimo stipendio.
Cosa succederà dunque alla Sua quota cedibile?
Anche essa verrà ridotta e potrebbe rivelarsi inferiore alla rata della cessione.
Ritorniamo all'esempio di prima:
Lei ha uno stipendio di 1.500 euro e fa una cessione impegnando tutto il quinto cedibile, ossia 300 euro.
Tra sei anni, per ipotesi, avrà i requisiti per il collocamento in pensione e comincerà a percepire, sempre per ipotesi, 1.200 euro mensili.
La cessione verrà trasferita dalla busta paga al cedolino pensione, ma la rata sarà ora eccedente il quinto, in quanto con 1.200 euro Lei potrà pagare al massimo 240 euro.
Interviene a sostegno legale di questa situazione l'art.43 del DPR 180/50, la legge che istituisce e regola l'istituto della cessione del quinto.
Senza utilizzare il linguaggio tecnico dell'articolo, che potrà comunque andare a leggere in seguito, da esso si evince che per il lavoratore
- vedrà la cessione trasferita dallo stipendio alla pensione
- che la rata della cessione non potrà comunque eccedere il quinto della pensione ora percepita
Questo implica che, in teoria, la quota andrà ridefinita e il piano di ammortamento adeguato.
Nella pratica le finanziarie accettano di erogare direttamente a monte una cessione con rata già inferiore al quinto cedibile a chi, come Lei, farà la transizione lavoro pensione durante il piano di rimborso.
In genere viene accettato di erogare con rata intorno al 15% invece che il 20%, il quinto appunto.
Questo implica una limitazione del netto ricavo ma è l'unica via generalmente praticabile per arrivare comunque ad un finanziamento.
Per quanto attiene al TFR nulla varia.
Questo rimarrà a garanzia, per la quota parte, della cessione a disposizione della finanziaria in caso ci fosse necessità di una rivalsa.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 22-11-2020
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