Quale importo ottenibile con cessione del quinto, stipendio di 1.400 euro e poco TFR accumulato?

La determinazione dell'importo massimo ammissibile nella cessione del quinto è influenzata dalla solidità del datore di lavoro. Vediamo quali sono i criteri di valutazione.
Domanda:

importo ottenibile cessione quinto con 1100 euro di TFR
Salve
ho un TFR di circa euro 1.100,00 e sono assunto a tempo indeterminato da un anno,con uno stipendio mensile netto di euro 1.400,00
quanto potrò chiedere di prestito con cessione del quinto?

(Domanda inserita il 15-06-2021 sulla pagina: Cessione del quinto)


Risposta:
Gentile Utente,
il dato di riferimento, nel Suo caso specifico, è dato dalla tipologia di datore di lavoro, ovvero il tipo di organizzazione giuridica, il numero di dipendenti assunti a contratto a tempo indeterminato, lo stato del bilancio aziendale.
Resta fermo invece il limite generico della rata massima che Lei potrà andare a sostenere, ossia il 20% del Suo netto in busta paga, sempre che su essa non insistano altri pignoramenti altrimenti tale 20% potrebbe subire una riduzione.

Come impatta la tipologia di datore di lavoro sulla cessione del quinto?

Il punto di forza della cessione, dal punto di vista di chi deve erogarla, è la certezza del rimborso della rata.
Viene infatti meno il potere discrezione del debitore, Lei, che decide di mese in mese se voler pagare la rata oppure no.
L'azienda per cui Lei lavora, invece, si sostituirà Lei nel pagamento e ciò da alla finanziaria la garanzia della regolarità dei pagamenti.
Ma se l'azienda stessa omettesse per qualche motivo il pagamento della rata?
Almeno in un primo momento interverrebbe la compagnia assicurativa che ha emesso la polizza rischio impiego obbligatoria connessa con il prestito.
Questo è il punto centrale del discorso:
è la compagnia assicurativa, attraverso un meccanismo che vedremo, ad influenzare quale è il montante della cessione e, di riflesso, il Suo netto ricavo.
Più la compagnia è ragionevolmente certa di non dover intervenire a copertura dei pagamenti saltati dal datore di lavoro tanto più darà l'ok per un importo elevato.
E' da qui che nasce l'evidenza per la quale un lavoratore pubblico o statale può avere cessioni con netto ricavo maggiore rispetto a lavoratori privati di aziende di minori dimensioni.
Quest'ultime sono intrinsecamente più deboli ed esposte ai rischi di mercato per cui i loro bilanci sono più esposti ad eventuali passivi e, allo stesso tempo, rischiano di non avere soldi né per pagare la rata e spesso nemmeno per gli stipendi dei dipendenti.

Come si determina l'importo di una cessione su uno stipendio di 1.400 euro come il Suo? Partiamo dal Montante

In linea generale determinata la quota cedibile, che nel Suo caso sarebbe di circa 280 euro, si provvedere a calcolare l'importo erogabile passando per la durata da Lei desiderata.
Se Lei volesse fare una cessione quinquennale si potrebbe arrivare ad erogare 14.000 euro; con una decennale si arriverebbe a circa 24.000 euro.
Per capire come il TFR sia importante in questa determinazione bisogna introdurre il concetto di montante:
il montante in un finanziamento è la somma totale dovuta alla finanziaria.
Nei calcoli appena indicati, il montante della cessione quinquennale sarebbe di 16.800 euro, ossia sessanta rate moltiplicate per 280 euro.
Va da se che per la decennale il montante sarebbe pari a esattamente al doppio ossia 33.600 euro.

Valutazione del coefficiente assicurativo della Sua azienda

La compagnia assicuratrice come abbiamo visto valuterà la solidità dell'azienda perché ad essa è collegato il rischio di dover coprire lei, per via della polizza rischio impiego, le rate del prestito.
Tale valutazione è data mediante l'assegnazione di un voto numerico che va a salire da uno a sette.
Questo coefficiente determina il montante della cessione attraverso la sua moltiplicazione per il TFR accumulato.
Se, ad esempio, la Sua azienda ha un coefficiente assicurativo di sei, e Lei ci dice che ha un TFR accumulato di 1.100 euro avremo come risultante che il montante della Sua cessione potrà essere al massimo di 6.600 euro.
Ci sono altri fattori che intervengono ma con entità decisamente minore rispetto al coefficiente assicurativo dell'azienda datore di lavoro.
Ci preme sottolineare che questo importo di 6.600 euro è la somma di tutte le rate e non il netto ricavo, ossia la somma che Lei intascherebbe con la cessione del quinto.

Conclusioni: quanto può ottenere ora e in un prossimo futuro

Siamo dunque arrivati al momento in cui trarre le conclusioni del discorso.
Abbiamo individuato il criterio di calcolo ma effettivamente non è possibile sapere quale è l'importo ottenibile se non andando a fare effettivamente richiesta in finanziaria.
Perché questo?
Perché solo allora si saprà il coefficiente assicurativo e si potrà avere una valutazione di massima dell'importo ottenibile.
Quello che possiamo dire è che, a nostro modo di vedere, gli importi ottenibile difficilmente sarebbero, almeno in prima battuta, superiori ai 5.000 euro.
La situazione è però in divenire in quanto il TFR seguiterà ad accumularsi consentendo, mediante la moltiplicazione con il coefficiente assicurativo prima indicato, di raggiungere netti ricavi maggiori.
Spesso in situazioni analoghe alla Sua si procede, non appena ci sono i requisiti di legge, a rinnovare la cessione al fine di aumentare la liquidità erogabile.
L'esempio è questo:
Lei prende inizialmente, per ipotesi, 5.000 euro e già dopo qualche anno, con il TFR che sarà nel frattempo cresciuto, rinnova magari per quindicimila o più; del resto il TFR crescerà a ritmi di circa uno stipendio l'anno per cui già solo dopo tre o quattro anni avrà accumulato cifre nell'ordine dei quattro - cinquemila euro e dunque quintuplicando l'importo massimo che può ottenere attualmente.

Rinnovo della cessione del quinto
Come procedere al rinnovo della cessione del quinto, quali sono i termini temporali, quali le alternative e i costi da sostenere

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 15-06-2021

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