Confronto tra prestiti sommando le rate invece che comparando i TAEG, ha veramente senso?

Per confrontare due prestiti sommando banalmente le rate le durate devono essere uguali, altrimenti il confronto ha poco senso. Capiamo perché.
Domanda:

confrontare due prestiti sommando le rate
ma scusate, invece di stare a vedere taeg e altre diavolerie non si fa prima a sommare le rate, poi se viene da una parte di più e dall'altra di meno mi regolo io, no?

(Domanda inserita il 18-12-2023 sulla pagina: Condizioni e spese)


Risposta:
Gentile Utente,
l'osservazione che Lei fa è corretta a patto che si verifichi la condizione in cui le due proposte abbiano un periodo di rimborso identico.
In questo frangente allora è sufficiente vedere quale dei due ha la rata più bassa per determinare il più conveniente e confrontare la somma delle rate ci da anche una misura complessiva di quanto sono diversi tra loro.
Se prendiamo due prestiti a 84 mesi, uno con rata da 240 euro e l'altro con rata da 260 euro, ecco che immediatamente si considera più conveniente il primo.
Ma per apprezzare veramente la differenza è meglio andare oltre la singola rata:
risparmiare, come nel caso indicato, 20 euro al mese sicuramente è un dato meno interessante del risparmio complessivo, che sarà di 1.680 euro!
Optando per il primo è come se Lei si trovasse ben sette rate pagate.

Nel momento in cui invece le durate sono diverse bisognerà per forza ragionare sul TAEG affiancandogli però altri criteri di convenienza; se si sommassero le rate i risultati potrebbero confonderci.
Facciamo un esempio con un finanziamento di 20.000 euro per il quale Lei abbia ricevuto queste due proposte:
  1. Rimborso a 36 mesi, con rata di 626 euro al mese, TAEG 8%.
  2. Rimborso a 84 mesi TEAG 6%, con rata di 292 euro
Se si sommano le rate il primo costa in tutto 22536 euro, il secondo 24528 euro.
Ecco che quello con la somma rate più basse (il primo) è anche quello col TAEG più alto e viceversa l'altro.
Però attenzione: in quello col TAEG più basso si avrà una quota di reddito maggiore che avanzerà dopo il pagamento della rata mensile, consentendoci magari di affrontare altre spese senza ricorrere ad ulteriori indebitamenti.
Il concetto di fondo è quello che dice lei in chiusura di domanda, ossia quel "mi regolo io":
confrontare due prestiti per capire quale è quello più adatto a noi implica ragionare quindi su più variabili e non sempre il freddo dato matematico è quello per noi più indicativo.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 18-12-2023

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