Domanda n.7558 del 19/12/2014
Domanda:
Ciao,ho qualche domanda da sottoporre alla vostra Redazione:
-cessione del quinto in corso,scadenza novembre 2016.Ho smarrito il contratto.posso richiedere copia??
Qualche mese fa' ho richiesto al criff la mia situazione debitoria,tutto ok.Mi reco all'uff. del tributi del mio comune,anche li mi dicono che sono lindo.In passato ho avuto un piccolo problema(non voluto)risolto.chiedo un piccolo prestito alla banca dove ho il mio conto:esito negativo.Non mi finanziano nulla,nonostante abbia una buona busta paga (circa 3000 e mensili)un lavoro stabile da piu' di 13 anni.Nessuno mi finanzia.Non ho mutui,vivo in affitto (400 e mensili comprensivi di spese varie).
Sono tentato ad andar via da questo paese(e forse ci riusciro') per via di una cambiale pagata in ritardo sei classificato un delinquente nonostante abbia sempre lavorato nella mia vita!quando ci fanno firmare il consenso all'uso dei dati personali dovvrebbero rifiutarsi,tutti i richiedenti.Firmando quel foglio sei finito.ANche se sei una persona onesta che hai sempre onorato i tuoi debiti,per un ritardo minimo sei schedato ,denigrato!nessuno ti fara' un prestito,se non questi mediatori finanziari che ti strozzanno con interessi al limite del lecito rivalendosi sulla tua busta paga.e scusate il mio sfogo ma sono nero !
Ciao
(Domanda inserita il 19-12-2014 sulla pagina:
Prestiti senza garanzie, una forma di finanziamento impossibile)
Risposta:
Gentile Utente,Capiamo appieno la Sua frustrazione che poi è la stessa che provano molti altri utenti che ci scrivono riferendoci di prestiti negati senza apparenti motivi.
Dal nostro punto di vista dovrebbe affrontare il problema in chiave di semplificazione, chiedendosi quale è il motivo per il quale Le hanno negato il prestito. A dirla tutta dovrebbe essere lo stesso istituto che ha negato il prestito a spiegarLe le motivazioni di quanto accaduto ma sappiamo molto bene come viene trattato chi non può trasformarsi in un (redditizio) cliente.
Così facciamo una sola ipotesi che ci sembra la più attendibile: il problema non è nella cambiale non onorata tempestivamente. Il problema è stato sanato ed è avvenuta la cancellazione come risulta dalla visura che Lei stesso ha effettuato presso la crif. Inoltre Lei non ha pendenze con il fisco, ulteriore elemento che dovrebbe facilitare l'accesso al credito.
La nostra ipotesi è semplicemente che Lei abbia raggiunto il limite massimo di indebitamento oltre il quale chi presta denaro non accetta di andare. Con la cessione del quinto Lei ha impegnato il 20% del Suo reddito, sul quale grava comunque anche l'affitto mensile per l'abitazione. Le finanziarie oggi hanno una politica di rischio molto più accorta che nel passato ed accettano che un cliente sia indebitato al massimo proprio per un quinto dello stipendio o poco più. Nel Suo caso, quindi, non c'è più capienza perché il quinto ce lo ha già impegnato in una cessione.
In caso di mancato pagamento delle rate del nuovo prestito che Le andrebbero a concedere ci sarebbe un tentativo di recupero crediti su di un soggetto che ha già un quinto impegnato e, seppur la legge prevede ulteriori pignoramenti sino al raggiungimento del 50% dello stipendio, di conseguenza più difficile da aggredire da chi ha lo stipendio "pulito".
Purtroppo non ci indica quanto "piccolo" è il prestito che Le serve ma nella Sua condizione ha maggiori possibilità se limita veramente al massimo l'importo richiesto ed è pronto a presentare una ulteriore garanzia, ossia un garante qualificato che possa supportarla.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 29-12-2014
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