Primo prestito, per un elettrodomestico, negato. Come procedere per risolvere il problema?

Primo prestito, per un elettrodomestico, negato. Come procedere per risolvere il problema?
Domanda:

primo prestito per elettrodomestici negato
Salve io non ho mai fatto prestito ne finanziamento di elettrodomestici.
Ora volevo prendere un elettrodomestico a rate ho provato varie volte in diversi negozi e mi viene sempre negato.
Come posso fare ad inserirmi anch'io per la prima volta nel sistema?

(Domanda inserita il 24-04-2020 sulla pagina: Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?)


Risposta:
Gentile Utente,
bisogna fare una premessa che potrebbe sembrare scontata ma che, allo stesso tempo, potrebbe generare dei dubbi in tutti coloro i quali leggeranno della Sua vicenda e la nostra risposta.
Lei apre la Sua domanda affermando che non ha mai fatto prestiti per elettrodomestici.
Il primo prestito è sempre problematico a prescindere da quale sia la tipologia, ovvero sia per un elettrodomestico, per un articolo sportivo, per liquidità.
Non è dunque il tipo di impiego che si vuole fare del capitale ha determinare l'esito che spesso è, purtroppo, negativo.
Vero è che, tanto più basso è il finanziamento richiesto tanto maggiore è la possibilità di ottenerlo.
Infatti, per farsi censire, spesso si ricorrere ad un piccolo prestito per avere maggiori possibilità di riuscita.
Se si vuole fare un piccolo prestito, allora, la soluzione tipica e farlo quando si deve comprare un elettrodomestico.

E qui entra in gioco Lei che potrebbe domandarsi: "per farmi censire consigliate un prestito di questo tipo, poi io vado a chiederlo e non me lo fanno, allora ma che consiglio è?".

La prima osservazione che facciamo è che è comunque una prova, ma a volte può andare male.
Ci teniamo però sempre a ricordare che la maggior parte delle volte va bene perché è nell'interesse delle finanziarie censirvi almeno quanto nel Vostro.
La finanziaria dice: io gli presto questi 2 - 300 euro e prendo il rischio di non rientrare dei miei soldi. Ma se vedo che è invece preciso e puntuale ho la possibilità di erogargli prestiti per tutta l'arco della Sua vita!
Quindi, visto lo stato delle cose, se rifiutano di erogare sarebbe opportuno indagare il meglio possibile perché, se è vero che nessuna finanziaria vuole correre troppi rischi, dall'altro potrebbe anche essere che il finanziamento che si va a richiedere non sia del tutto adatto a noi, o meglio, a Lei.

Facciamo un esempio: Lei sta tentando di acquistare una TV del valore di 1.500 euro, dunque un prodotto non di fascia economica ma nemmeno di di fascia premium.
Ma chiediamoci ora quanto guadagna Lei? Con che tipo di contratto di lavoro? Ha un garante nel caso glielo hanno richiesto? Ha altri tipi di pendenze, magari con il fisco o con la Sua banca?
Queste domande sono quelle che ci si deve fare prima di ogni richiesta di prestito e ciò vale ulteriormente per la prima richiesta.
Ci dobbiamo "presentare", facciamolo nel modo più giusto!

Mettiamo dei dati, ovviamente ipotetici, nell'esempio di prima:
Lei ha un contratto di apprendistato della durata di dodici mesi, si trova al terzo.
Se il finanziamento che richiede ha durata superiore ai nove mesi ecco allora che il rifiuto non è legato al fatto che sia il primo ma che non c'è sufficiente tempo per restituirlo.

Oppure: Lei guadagna 600 euro al mese e il finanziamento avrebbe una rata di 150 euro.
In questo frangente il Suo introito mensile è troppo basso in quanto il residuo, dopo il pagamento della rata, è al di sotto addirittura del valore dell'assegno sociale.
Allora, stando così le cose, Lei potrebbe essere già censito per altri dieci prestiti ma non sarebbe comunque finanziabile.

Gli esempi sarebbero molti perché tante sono le variabili che influenzano la valutazione di fattibilità.

D'altro canto è vero anche che potrebbero esserci tutti i requisiti ma ha trovato una finanziaria che proprio non vuole correre il rischio a finanziarla.
Tuttavia Lei ci dice che ha provato in vari negozi... Dando per scontato che non siano tutti convenzionati con la stessa finanziaria, perché altrimenti l'esito è per forza sempre negativo, ci viene il sospetto che ci si trovi, appunto, in una condizione che inibisce la possibilità di farLe il prestito per motivi che vanno oltre il fatto che Lei non è censito.

Cosa fare dunque?
La miglior cosa sarebbe avere una ritorno da parte della finanziaria, ossia cercare di capire perché essa nega il prestito.
Purtroppo non sempre i motivi vengono comunicati ma se così fosse avrebbe modo di agire successivamente nel migliore dei modi o anche, sfortunatamente, mettersi l'anima in pace e capire che la cosa non è fattibile e basta.
In mancanza di alternative migliori e sempre compatibilmente con le proprie esigenze, potrebbe rimandare l'occasione di richiedere il prestito in un secondo momento, ossia quando Le occorrerà un oggetto di valore più contenuto (perché il prezzo, alla fin fine, è quasi sempre la chiave di tutta la vicenda).
Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 24-04-2020

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