Possibile finanziamento auto con reddito di 1.600 euro e già una rata di 350 euro?

Un prestito finalizzato è fuori portata ma potrebbe esserci margine per consolidare l'altro debito o ricorrere a prestiti pignoratizi. Studiamo insieme il da farsi.
Domanda:

finanziamento auto reddito 1600 euro e rata in corso 350 euro
Salve vorrei fare un finanziamento auto, ho già una rata da 350 euro al mese e reddito 1.600 potrei farlo o no?

(Domanda inserita il 26-07-2021 sulla pagina: Lavoratore autonomo con 31.000 euro di reddito e finanziamento auto di 28.000 euro. Obiettivo raggiungibile?)


Risposta:
Gentile Utente,
le informazioni che ci da sono poche per poter rispondere puntualmente alla Sua domanda.
Esiste un ampio ventaglio di soluzioni perché Lei possa ottenere nuova liquidità per l'acquisto di una nuova auto.
Alcune sono di difficile attuazione, a meno che Lei non sia dotato di un reddito consistente o l'importo da finanziare sia particolarmente ridotto.
Altre prevedono precisa caratteristiche del Suo contratto di lavoro e del tipo di azienda / ente presso il quale lavora.
E' anche possibile, se ne ricorrono i presupposti, liberarsi del vecchio prestito consolidandolo nel nuovo.
Qui di seguito vediamo i singoli punti al fine di darLe un punto di partenza per capire, anche in autonomia, come può muoversi al fine di ottenere il massimo possibile al minor costo mensile.

Scartiamo subito (o quasi) il prestito finalizzato

La maggioranza delle volte in cui si parla di un finanziamento per un auto si pensa al classico prestito finalizzato, ossia quello erogato direttamente in concessionaria e spesso collegato ad offerte commerciali interessanti, che abbattono anche sensibilmente il prezzo di acquisto della vettura.
Ebbene questa soluzione è quasi sicuramente impossibile per Lei a causa della presenza dell'altro prestito.
Per darLe una indicazione Le diciamo che sommando la rata di 350 euro a quella del nuovo impegno dovrebbe attestarsi entro la quinta parte del Suo reddito.
Mettiamo dei numeri:
se l'auto che vuole acquistare ha una rata mensile di 250 euro si dovrà sommarli ai 350 dell'altra rata, arrivando così a 600 euro.
Un debito del genere sarebbe sostenibile solo Lei guadagnasse circa 3.000 euro al mese!

Quale tipo di prestito scegliere?
Come scegliere se ricorrere ad un prestito personale o finalizzato?

Liberarsi del vecchio prestito allora?

Se l'esistenza della rata di 350 euro è così limitante si potrebbe tentare di sbarazzarsene al fine di liberare del reddito per acquistare anche l'auto.
Il mezzo giusto è un prestito di consolidamento debiti, ossia un finanziamento che consenta di liberarsi in un sol colpo del vecchio prestito e al contempo far avanzare liquidità per la macchina.
Anche qui esemplifichiamo con dei numeri:
supponiamo che il vecchio prestito preveda ancora il rimborso di 6.000 euro di capitale residuo.
Per la macchina Le occorrono 10.000 euro.
Ebbene Lei richiederà un prestito di 16.000 euro, con rata sempre di 350 euro come l'attuale per mantenere il giusto rapporto tra rata e reddito.
Ovviamente 6.000 euro verranno utilizzati per chiudere il vecchio impegno e Lei rimarrà in possesso della differenza da usare per l'auto.

Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata
Il prestito di consolidamento debiti permette di accorpare i prestiti in corso e abbassare l'importo della rata

Estendere le possibilità ricorrendo alla cessione del quinto

Potrebbe accadere che il residuo del vecchio prestito sia consistente e allo stesso tempo l'esigenza di liquidità per l'auto lo sia altrettanto.
In tal caso non riuscirebbe a consolidare i due prestito perché il cumulato sarebbe troppo elevato.
Riprendendo l'esempio di prima ipotizziamo che il capitale residuo del vecchio prestito sia di 9.000 euro e che per l'auto Le occorrano 13.000 euro.
Avremmo da finanziare un totale di 22.000 euro, che è un valore troppo alto in rapporto al Suo stipendio per un prestito che sia garantito solo dalla Sua firma.
Servirebbe allora una garanzia più forte che renda la finanziaria più fiduciosa che le rate saranno pagate tutte regolarmente.
Tale garanzia è rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio, in cui il versamento della rata lo farà direttamente il Suo datore di lavoro prima di darLe il residuo stipendio.
Bisognerà però vedere se la Sua azienda può farLe fare la cessione e se il Suo contratto di lavoro è adeguato a questa forma di prestito.

Cessione del quinto
La cessione del quinto può essere fatta solo da dipendenti e pensionati. Grazie ad essa si può essere finanziati anche in presenza di segnalazioni negative in Crif

Il vecchio prestito è una cessione, come comportarsi?

Se il prestito che ha ora in corso, con rata di 350 euro, fosse già una cessione del quinto dello stipendio ottenuta in passato (anche con retribuzione diversa) ricorrere al consolidamento può risultare più complesso.
La ragione di questo è sempre la consistenza della posizione debitoria:
se Lei è già molto esposto ora e lo è già con una CQS la via principale per consolidare è il rinnovo di tale cessione.
Rinnovare, ossia estinguere il vecchio impegno e stipulare un nuovo contratto di prestito, sottostà a vincoli temporali ben precisi.
Sarà dunque necessario verificare se sono decorsi i termini per procedere o meno.
Se questi sono decorsi si potrà procedere realizzando la soluzione indicata nel precedente paragrafo.
Se invece non ci fosse il corretto requisiti temporale la via da seguire sarebbe quella esposta nel prossimo.

Rinnovo della cessione del quinto
Come procedere al rinnovo della cessione del quinto, quali sono i termini temporali, quali le alternative e i costi da sostenere

L'ultima spiaggia: optare per una seconda cessione del quinto

Verificato che non sia ammissibile rinnovare l'eventuale cessione in corso si potrebbe optare per un prestito con delegazione di pagamento.
In termini generali questo è una seconda cessione del quinto, con caratteristiche analoghe e importi ottenibili abbastanza simili.
Il nodo centrale di questa opzione è la fattibilità:
se per la CQS è già necessario un consistente numero di requisiti di cui disporre, per il prestito delega le cose si complicano per aspetti riguardanti la tipologia del datore di lavoro e l'ammissibilità di disposizione di una seconda quota cedibile e, non da ultimo, la soggettiva autorizzazione del datore stesso.
Il prestito delega è difficile da ottenere, non a caso lo abbiamo etichettato con "ultima spiaggia".
Ma una verifica di fattibilità ha sempre senso che Lei possa farLa.

Prestito delega
Può essere considerato a tutti gli effetti una seconda cessione del quinto. Vediamone le caratteristiche, i vantaggi e chi può richiederlo.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 26-07-2021

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