Allungare un prestito di 23.000 euro per abbassare la rata, quanto mi costa?

Allungare il prestito al fine di pagare meno di 280 euro è possibile, ma il costo complessivo sarà maggiore.
Domanda:

allungare prestito con rata 380 euro per abbassare la rata a 250 euro
Ho un prestito di 23000 con rata di 380 e lo sto rimborsando da tre anni, su otto in tutto.
Pur facendocela a pagare ogni mese, io guadagno sui 2100 a tempo indeterminato, vorrei alleggerire un po' la rata, portandola a 250 euro, per avere margine perché mia moglie, che lavora nelle pulizie negli alberghi con il covid in corso sta lavorando molto meno.
Come funziona?
Ma soprattutto quanto mi costa fare questa cosa? Non vorrei che alla fine vado a pagare di più

(Domanda inserita il 03-01-2022 sulla pagina: Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)


Risposta:
Gentile Utente,
cominciamo a rispondere dalla fine, o meglio introduciamo il concetto fondamentale:
Lei non vorrebbe, dopo aver cambiato la durata del prestito, allungandolo nel tempo e riducendo la singola rata, andare "a pagare di più".
Ebbene questo non è possibile!
Se Lei procederà in tal senso sicuramente pagherà di più e poi Le spiegheremo il perché.
A prescindere quindi dai costi si può affermare che, visto il Suo reddito, l'operazione di consolidamento del vecchio prestito con riduzione della rata è senz'altro fattibile.
Questo implica che potrebbe risolvere rapidamente e che c'è margine anche per avere delle buone condizioni.

Ridurre la rata e allungare il prestito sarà possibile. Perchè?

Siamo certi che Lei riuscirebbe a fare l'operazione che si prefigge perché:
  1. Il Suo reddito è sicuramente sufficiente e garantito dal contratto di lavoro.
  2. Il debito residuo del Suo prestito è tale che la durata del nuovo prestito sarà idonea.
Per quanto attiene il discorso sul reddito è evidente che se Lei riesce a sostenere una rata di 380 euro a maggior ragione ne riuscirebbe a sostenere una di molto inferiore, 250 euro.
Siamo ad una frazione tale del Suo stipendio, 250 euro su 2.100, ossia il 12%, che nessuna finanziaria considererebbe rischioso finanziarLa.
L'altra osservazione, quella sul debito residuo del vecchio prestito, richiede un approfondimento:
Lei ha già rimborsato trentasei rate sul totale di ottantaquattro.
Questo implica che quanto deve in totale ad oggi alla finanziaria è pari a 14.900 euro, che altro non è che l'importo del nuovo prestito che andrà a sostituire il vecchio.
Di nuovo, con un reddito di 2.100 euro, ottenere un finanziamento di 14.900 euro è cosa banale e per questo dicevamo in apertura che riuscirà anche ad avere buone condizioni perché, se non la soddisfacesse il preventivo che Le propongono, potrebbe tranquillamente andare da un'altra finanziaria che sicuramente sarebbe interessata ad acquisire un cliente ben qualificato come Lei.
Un prestito di 14.900 euro, se rimborsato con rate di 250 euro, ha una durata di ottantaquattro mesi, combinazione stessa durata iniziale del vecchio.

Costi dell'operazione, ossia perché andrà a pagare di più

Il punto di partenza di questo discorso è che quando si chiede un capitale adesso e lo si restituisce nel futuro viene richiesto un compenso dal creditore, e questo compenso altro non è che l'interesse da pagare.
Più il momento futuro in cui si sarà restituito tutto il capitale è lontano nel tempo, tanto maggiore sarà la quota di interesse pagata, non perché cresca la percentuale ma perché questa è applicata su un numero maggiore di rate.
Allora, se Lei continuasse a pagare il vecchio prestito avrebbe davanti altre sessanta rate mentre con il nuovo godrà di una dilazione maggiore, ottantaquattro rate.
Maggiore è la distanza nel futuro del momento in cui il prestito sarà rimborsato completamente, maggiore sarà il costo in termini di interessi.
Mettiamo dei numeri così potremo meglio spiegarci e Lei avrà i termini per decidere se la cosa è di Suo interesse o meno.
Prendiamo la somma totale delle rate che pagherebbe se rimanesse tutto invariato, che si ottiene moltiplicando quarantotto per 380 euro: totale dovuto 18.240 euro.
Se invece moltiplichiamo le rate del nuovo prestito, ottantaquattro, per 250 euro, avremo un totale di 21.000 euro.
Si può dunque affermare che la differenza, 2.760 euro, è il maggior costo degli interessi dovuti al fatto di voler allungare il prestito.
Saluti.
La redazione
La risposta inserita e' stata esauriente?   
Si    No
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 03-01-2022

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La redazione risponde


Domanda posta alla redazione il 04-01-2022:
Salve, stavo pensando di fare un prestito bancoposta da 2000 euro, lavoro da 1 anno a tempo indeterminato part-time a 780 euro mensili, volevo alcune delucidazioni circa questo prestito. Innanzitutto, e' sufficiente portare la busta paga più il documento di identità come documenti? Inoltre, durante la valutazione del prestito si va a vedere uno storico dei movimenti sulla propria postepay? Infine, il datore di lavoro viene informato, vorrei sapere questo poiche' si tratta di un familiare e per mia privacy vorrei non fosse resa noto. Grazie

Risposta:
Gentile Utente,
il prestito è alla Sua portata.
I documenti necessari sono effettivamente quelli che Lei indica, più il codice fiscale.
La movimentazione sulla carta non incide in alcun modo.
Per quanto attiene il datore di lavoro, questi non verrà a conoscenza del prestito.
Per analogia con il Suo caso può leggere la seguente pagina:
Prestito di 3.000 euro con busta paga di 800 euro a part-time. Viene erogato? E il datore di lavoro viene informato?.
Saluti.
La redazione

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