Abbassare la rata della cessione del quinto? Possibile con la cessione parziale della quota

La cessione del quinto può essere fatta anche su solo una parte della quota cedibile. Cosa comporta questa soluzione?

cessione del quinto con quota parzialeQuando si parla di cessione del quinto dello stipendio o della pensione si fa un ragionamento automatico del tipo:
ho un reddito di 1.000 euro la rata sarà di 200 euro.
Molti diranno, grazie 200 euro è un quinto di 1000, avete scoperto l'acqua calda!
E invece no, nella cessione il quinto è la quota massima cedibile e non necessariamente quella che va ceduta.
Vediamo ora di capire perché alla fine si tende a cedere sempre l'intero quinto, come evitare i rischi da sovraindebitamento fermandosi a ragionare un attimo, come rata può alleggerita può cambiare il nostro stile di vita e come questa incide sul netto ricavo.

Perché si cede sempre la quota intera?

Se avete già fatto cessioni in passato o le hanno fatte vostri amici o parenti chiedetevi: quante volte è stata ceduta l'intera quota, ossia il 20% del reddito netto, e quanto volte solo una parte, ad esempio il 10%?
Ebbene, faticherete a trovare casi di cessione parziale se non addirittura realizzarete che il 100% sono cessione totali.
Capiamo perché, o almeno evidenziamo delle situazioni tipiche cominciando proprio da quella più motivata, ossia la necessità di abbattere altri debiti e affrontare un problema molto grande e serio.
In questo caso la cessione sarà sempre su tutta la quota al fine di massimizzare il netto ricavo.
Questo è corretto a prescindere da ogni valutazione, se serve il massimo del capitale bisogna impegnarsi al massimo.
Poi cìè il caso in cui è la finanziaria che si "dimentica" di evidenziare come sia possibile abbassare la rata sotto il fatidico 20%.
E' normale, ognuno fa il proprio lavoro, ed erogare un prestito più corposo genererà per loro un maggior guadagno.
Le finanziarie, ricordiamocelo sempre, alla fine vendono i prestiti come, ad esempio, un pizzaiolo vende la sua pizza:
come quest'ultimo cerca di darvi un pezzo più grande a prescindere dalla vostra fame così fanno le finanziarie.
Poi c'è un terzo caso, e cioé quello che dipende solo da noi che il prestito lo stiamo richiedendo:
ci viene automatico chiedere di più, fino a volte a superare le nostre esigenze.
Tornando all'esempio del pizzaiolo, siamo noi che vediamo una bella pizza ben condita e fumante e ci viene voglia di prenderne un pezzo anche più grosso di quello che ci servirebbe per placare la fame.
In finanziaria siamo golosi allo stesso modo:
andiamo lì per chiedere 8.000 euro per rifare un bagno, vediamo che con la cessione possiamo prendere anche 9.000 euro, ecco che ci viene voglia di avere quei 1.000 euro in più per comprarci quel frullatore robot fantastico che promette di cucinare da solo meglio di uno chef stellato, che facciamo non ne approfittiamo?

Rischio sovraindebitamento, specie quando si ha un mutuo

A prescindere da motivazioni più o meno valide, dalla furbizia di chi ci eroga il prestito, dalle nostre esigenze che a volte ci ingannano, il rischio principale a cui si va incontro sempre quando si fa un debito è di ritrovarci poi in difficoltà, non banalmente indebitati ma sovraindebitati.
Nella cessione del quinto il rischio è maggiore perché, a causa del fatto di essere garantita dal preleievo alla fonte operato dal datore di lavoro, può essere erogata anche se si stanno pagando altri prestiti, mutui, carte di credito rateali, ricostruzioni di fido etc.
L'esempio tipico è chi cede dopo un mutuo per l'abitazione:
su un reddito di 1.500 euro paga 400 euro di mutuo, gliene restano 1.100 per il Suo bilancio famigliare.
Già così la situazione non è leggerissima: se si è abituati da anni a disporre di 1.500 euro trovarsi con 1.100 è comunque un qualcosa che ci limiterà nella nostra vita quotidiano e per tanti anni viste le durate medie dei mutui.
Piazzare sopra a tutto ciò una cessione di 300 euro, ovvero l'intera quota disponibile, ci dice che dovremo vivere con 800 euro al mese, contro i 1.500 iniziali, praticamente la metà!
E per quanto tempo durerà questo salasso? Se cediamo alla massima durata saranno dieci anni con questa zavorra.
Dobbiamo essere certi che ne valga la pena!

Modulare la rata, un approccio "lungo" per capire le piccole differenze

Se riprendiamo l'esempio appena fatto di una cessione dopo un mutuo ipotecario e proviamo a cercare di contenere la rata si vedrà che la riduzione non ci sembrerà una svolta radicale ma questo è dovuto al fatto che le rate sono mensili ma i debiti durano anni. Ci spieghiamo:
se la rata della cessione intera di 300 euro la portiamo a 250 euro ma cosa ci cambia? Cioò 50 euro al mese, veramente poco più di un fatidico caffè al giorno.
Per poter capire l'importanza di questo contenimento di rata dobbiamo riportarlo su base annua: ogni anno voi risparmierete 600 euro.
Cosa significa questo?
Quante volte vi siete trovati con la carta di credito in mano a pagare l'assicurazione dell'auto maledicendola? Ebbene portando la rata da 300 euro a 250 euro non sarete così tanto più ricchi ogni mese ma vi troverete ogni anno l'assicurazione pagata.
Mica male no???

Cala la rata, cala il prestito...

Il rovescio della medaglia è che se cala la rata va da sé che cala anche l'importo che si ottiene in prestito.
Sempre per fare un esempio su chi dispone di un reddito di 1.500 euro riportiamo tre differenti risultati facendo una cessione decennale totale, una da "soli" 50 euro di meno, una da 100 euro di meno:
  • cessione di 300 euro, importo ottenibile 22.500 euro
  • cessione di 250 euro, importo ottenibile 18.900 euro
  • cessione di 200 euro, importo ottenibile 15.100 euro
Le differenze sono sostanziali è innegabile.
Quello che perà va sempre ricordato è che si devono chiarire le proprie necessità in anticipo, e non di fronte ai conteggi dell'addeto della finanziaria o dal risultato del preventivo che si fa direttamente sul loro sito.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 21-12-2020




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Abbassare la rata della cessione del quinto? Possibile con la cessione parziale della quota

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La redazione risponde


Domanda posta alla redazione il 21-12-2020:
buongiorno,con 1660 euro di stipendio e una cessione del quinto con quota parziale di 120 euro posso avere un prestito personale da 130 euro ...

Risposta:
La risposta a questo quesito è stata data alla pagina
Ottenere un prestito personale con rata di 130 euro con una cessione da 120 euro al mese in corso. E' possibile o bisogna rinnovare la CQS?

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Domanda posta alla redazione il 18-12-2020:
Salve
questa possibilità non mi era stata nemmeno prospettata.
Ho fatto la cessione del quinto da pochi mesi, è possibile appellarsi ad un giudice per annullare il contratto di prestito?


Risposta:
Gentile Utente,
a nostro modo di vedere non c'è alcun appiglio legale per questo tipo di mancanza da parte della finanziaria.
Sarebbe dunque infruttuoso rivolgersi anche all' ABF (Arbitro Bancario Finanziario), l'organo preposto a risolvere controversie legate a molti aspetti del credito.
Purtroppo l'unica soluzione qualora il fatto di aver ceduto l'intero quinto sia troppo oneroso per Lei è quella di estinguere il prestito in una unica soluzione, ma visto il poco tempo passato non potrà procurarsi la liquidità necessaria con una cessione del quinto (può leggere al riguardo la pagina Rinnovo della cessione del quinto) ma solo con un comune prestito personale.
Saluti.
La redazione