Si può fare un consolidamento debiti con un mutuo integrativo?

Il consolidamentro di una posizione debitoria di 120.000 euro mediante un secondo mutuo (il mutuo integrativo) è possibile ma i limiti imposti sono notevoli


Domanda:

mutuo integrativo per consolidamento debiti
Buonasera, vorrei consolidare vari finanziamenti in corso per un valore totale di circa 120.000 euro il mio reddito è di 3800 euro netti mensili ( tredicesima ovviamente) a tempo indeterminato... c'è qualche banca che arriva a tale somma senza ipoteche? E se non fosse si può ipotecare una casa con un mutuo sopra?
Grazie

(Domanda inserita il 15-05-2019 sulla pagina: Prestito Maxi di Intesa Sanpaolo, importi fino a 300.000 euro)


Risposta:
Gentile Utente,
la somma che dei residui dei prestiti che deve consolidare è, a nostro modo di vedere, troppo elevata perché Lei riesca ad ottenere una forma di credito garantita esclusivamente di firma. Sempre in base all'elevato importo tale forma sarebbe il mutuo chirografario, ossia un mutuo in tutto e per tutto uguale a quello che già grava sull'immobile di cui parla, in cui la garanzia di restituzione è esclusivamente la Sua firma.
Non crediamo possibile tale soluzioni perché una azione di recupero crediti su una cifra così elevata, agita esclusivamente mediante pignoramento del quinto del Suo stipendio, avrebbe uno sviluppo nel tempo estremamente lungo e quindi deleterio per la banca erogatrice.
Esclusa quindi la possibilità di un finanziamento di questo tipo (ripetiamo, a nostro modo di vedere, in base ai prodotti finanziari che abbiamo recensito su questo sito e alle esperienze di altri utenti) la possibile soluzione, del tutto teorica, è il mutuo integrativo, ossia un secondo mutuo con ipoteca di secondo grado sul medesimo immobile.
Perché diciamo teorica? Perché innanzitutto il nuovo mutuo può essere erogato solo sulla differenza tra il valore dell'immobile e il valore della ipoteca già in essere. In secondo luogo, tale valore viene considerato come massimo ammissibile ma la banca potrà essere conservativa ed erogare molto meno.
L'ipoteca di secondo grado prevede, in estrema sintesi, che qualora si proceda alla rivalsa della prima (Lei non paga il primo mutuo e l'immobile viene venduto all'asta) con il residuo di estinzione si procede a estinguere la seconda.
E' evidente che la prima ha la precedenza e la seconda prende "quello che avanza".
Tutto il quadro è quindi molto debole e non è un caso che di mutui integrativi se ne siano sempre emessi molto pochi.
Come procedere dunque? Provare comunque a fare richiesta, magari iniziando dall'istituto di credito dove Lei ha acceso il primo mutuo ma non escludendo di sentirne anche altri, nella speranza che la nostra visione si riveli troppo pessimistica.
Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 15-05-2019

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