Nuova esigenza di liquidità di 2.500 euro con prestito già in corso. Consolidare il vecchio debito o chiedere un prestito separato?

La scelta fra consolidamento e secondo prestito separato dipende da considerazioni solo economiche e le esamineremo. Ma l'assenza di reddito dimostrabile rimane un grande problema.


Domanda:

nuova liquidità 2500 con consolidamento o no
Salve,a gennaio del 2019 ho chiesto un prestito di 4000 euro alla Compass,ad oggi ho pagato regolarmente 11 rate importo 95 euro.
Il mio stipendio all'epoca della richiesta era di 600 euro.
Avendo bisogno di altre liquidità,non di una somma eccessiva 2500 euro, volevo sapere se a distanza di un anno un secondo finanziamento sarebbe approvato.
Durante la stipula del primo prestito ho avuto la presenza di un garante in quanto lavoro ma non avevo reddito dimostrabile,e se dovessi procedere alla nuova richiesta so che il mio garante dovrebbe essere presente in quanto sono in attesa del contratto di lavoro.
Il mio stipendio è cambiato e quindi più alto.
Detto questo volevo sapere se in caso procedessi a richiedere il prestito se potrebbe essere rifiutato oppure devo richiedere un consolidamento debiti per avere aggiunta di liquidità?
Grazie

(Domanda inserita il 08-01-2020 sulla pagina: Consolidare un prestito di 4.000 euro dopo sei rate, con o senza garante?)


Risposta:
Gentile Utente,
qui la risposta che possiamo darLe si divide nettamente in due parti: una prima parte riguarderà il calcolo sulla fattibilità del nuovo impegno e se è meglio un prestito di consolidamento o meno.
La seconda parte invece sarà un approfondimento sulla tematica reddito dimostrabile.

Partiamo con la prima risposta: facciamo un calcolo sulla possibilità di avere questi 2.500 euro che Le occorrono e se cumularli o meno con il vecchio prestito.
Chiariamo una cosa che poi sarà meglio evidenziata nella seconda parte della risposta: ogni qualvolta ci riferiremo al Suo reddito noi lo considereremo dimostrabile con adeguati documenti (su tutti la busta paga).

Lei ci dice di avere un prestito in corso, da undici mesi, con rata di 95 euro al mese.
Per un ulteriore finanziamento prenderemo come riferimento il 25% del Suo reddito come livello massimo di indebitamento.
Tale percentuale è quella utilizzata generalmente per i prestiti personali assistiti da un garante.
Ebbene se Lei guadagnasse ancora 600 euro, il Suo limite sarebbe il 25% di 600 euro, ossia 150 euro, di cui però già ne utilizza 95 euro per la vecchia rata, e perciò avrebbe per differenza la possibilità di sostenere una ulteriore rata di 55 euro.
Sfortunatamente Lei non ci indica quanto guadagna adesso; Le facciamo un altro esempio per spiegare il calcolo in modo che poi potrà farlo Lei autonomamente.
Supponiamo che ora Lei guadagni 800 euro, prendiamo il 25% che è pari a 200 euro (massimo indebitamento mensile ammissibile) e detraiamo i 95 euro che già paga. Rimangono 105 euro da destinare alla rata del nuovo prestito.

Consideriamo adesso il costo mensile (rata) di un prestito di 2.500 euro, considerando una tan del 10% (media di mercato) e differenti durate; vediamo dunque quanto viene la rata:
  • 12 mesi, rata da 219 euro
  • 24 mesi, rata da 115 euro
  • 36 mesi, rata da 80 euro
  • 48 mesi, rata da 63 euro
Oltre i 48 mesi ci appare improbabile che si riesca a dilazionare un finanziamento di 2.500 euro.
Ora può Lei stesso valutare, con il dato del Suo stipendio e calcolandosi quanto Le rimane dopo il pagamento della vecchia rata, se può richiedere il prestito e che durata esso, almeno orientativamente, avrà.

Deve invece pensare al consolidamento solo laddove non possa riuscire a sostenere nemmeno la rata determinata dalla lunghezza più lunga, ossia i 63 euro della soluzione a 48 mesi. In questo caso diventa l'unica soluzione ammissibile.

Adesso invece affrontiamo la tematica del reddito dimostrabile.
Lei ci dice "...ho avuto la presenza di un garante in quanto lavoro ma non avevo reddito dimostrabile..." e ci dice ancora "...sono in attesa del contratto di lavoro...".
Di fronte a queste affermazioni i nostri interrogativi sono:
  • come ha fatto a farsi erogare il primo prestito?
    Senza un reddito dimostrabile un garante non ha alcuna utilità! Il garante è solo una garanzia aggiuntiva, ossia il reddito dimostrabile c'è ma è di poco al di sotto del necessario e quindi questa figura viene inserita nel contratto.
  • Come farà adesso ad ottenere il secondo prestito?
    Il motivo è esattamente lo stesso di prima: il reddito dimostrabile non c'era allora e non c'è tuttora, quindi?


In conclusione si può dire che le potenzialità per un ulteriore prestito ci dovrebbero essere perché comunque l'entità è minima e il reddito è cresciuto, ma dal punto di vista operativo, cioè come possa passare effettivamente la richiesta visto il discorso del reddito, non sappiamo risponderLe.
Saluti.
La redazione
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Si    No
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 08-01-2020

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