Prestito con contratto di lavoro da cinque anni e stipendio di 1.350 euro. Quanto si riesce ad ottenere?

A seconda della tipologia di prestito si possono ottenere diversi importi in prestito. Vediamo quanto si riesce ad ottenere e come.
Domanda:

prestito con 1350 euro di stipendio e cinque anni di anzianità lavorativa
Buongiorno,
allora io ho un contratto di lavoro da cinque anni.
Il prestito massimo quanto viene con un stipendio netto di 1350 euro?

(Domanda inserita il 12-07-2021 sulla pagina: Prestito delega)


Risposta:
Gentile Utente,
quando come nella Sua condizione si ha una anzianità lavorativa di cinque anni le possibili forme di prestito sono numerose ed anche cumulabili tra di loro.
Ne deriva che gli importi ottenibili sono sostanziosi, ovviamente in rapporto con i 1.350 euro mensili da Lei guadagnati.
I finanziamenti a Lei potrebbe accedere sono i seguenti:
  1. Un prestito personale garantito esclusivamente dalla Sua firma
  2. Un prestito personale con l'ausilio di un garante
  3. Una soluzione fondata su una cessione del quinto dello stipendio
  4. Una combinazione di due strumenti, ossia la cessione del quinto ed un prestito delega
Le soluzioni indicate hanno un netto ricavo, ossia la quantità di capitale che Lei andrà a ricevere, crescente.
A fronte di ciò, naturalmente, si avrà un impegno mensile che va ad aumentare di conseguenza.

Prima possibilità: un prestito personale garantito dalla firma

Questa è la prima soluzione che prendiamo in considerazione, che si basa sul fatto che Lei guadagna 1.350 euro e che, essendo assunto da cinque anni, implica che Lei disponga di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Cosa invece indifferente è la tipologia di datore di lavoro:
la soluzione di cui parleremo è ammissibile sia che Lei lavori per una piccola ditta sia che lavori per una molto grande e solida.
Un prestito personale per chi guadagna 1.350 euro può avere una rata, al massimo, intorno ai 270 euro.
Allo stesso tempo la durata massima a cui si può ambire è di circa settantadue mesi, ossia sette anni.
La combinazione di rata e durata, in considerazione degli attuali tassi medi del mercato, comportano che Lei otterrebbe all'incirca 14.500 euro.
Gli unici fattori che potrebbero limitare questa opportunità sono
  • Che Lei sia iscritto in Crif come cattivo pagatore
  • Il fatto che questo sia il primo prestito che Lei richiede nella Sua vita
Se nessuno dei due punti è reale allora potrebbe procedere altrimenti potrebbe procedere con le soluzioni numero tre e quattro.

Seconda possibilità: farsi sostenere da un garante

Questa seconda possibilità prevede l'utilizzo del medesimo tipo di prestito del punto precedente ma con l'aggiunta di un garante, ossia una terza persona che La sostituisca se dovesse saltare qualche rata.
A fronte di questo rinforzo, la finanziaria vedendo una diminuzione del rischio connesso con il finanziamento, potrebbe accordarLe un prestito maggiore.
Lasciano invariata la durata potrebbe accettare di finanziarLa con una rata mensile di circa 60 euro in più.
Questo maggiore importo determinerebbe che il netto ricavo per Lei sarebbe di circa 17.500 euro.
Questa soluzione evidenzia quanto dicevamo in apertura di risposta:
a fronte di importi maggiori si deve sempre considerare un importo maggiore, la rata, da gestire tutti i mesi e per tutta la durata del prestito, e si sta parlando di sette anni, quindi un lasso di tempo molto lungo.
Attenzione dunque a ponderare correttamente lo sforzo economico da fare.

Il garante di un prestito: i punti fondamentali
Capiamo per bene chi è, cosa fa, quali sono i requisiti che deve avere questa figura. Può chiedere un prestito a sua volta?

Terza possibilità: fare una cessione del quinto dello stipendio

Ricorrere ad una cessione del quinto dello stipendio libera una risorsa molto importante, ossia l'aumento della durata massima ammissibile.
Se prima si parlava di sette anni ora l'orizzonte temporale viene espanso ai dieci anni.
L'importo rata massimo è pari al quinto dello stipendio, quindi nuovamente 270 euro.
Con tale rata, applicata per centoventi mesi, ecco che il netto ricavo giungerebbe a 20.500 euro.
Il grande vantaggio di questa soluzione è dunque un importo maggiore raggiungibile ed il venir meno della (eventuale) necessità di un garante.
La finanziaria, essendo sicura del versamento delle rate che verrebbe fatto direttamente dal datore di lavoro e non da Lei, sarebbe ben contenta di erogare.
Lo svantaggio, invece, è che non tutti possono accedere ad una cessione del quinto.
L'azienda per cui Lei lavora deve essere di grandi dimensioni e ben strutturata, meglio se pubblica o statale.
Se, invece, siamo sotto i quindici dipendenti allora le possibilità che la cessione sia accordata sono molto remote.

Cessione del quinto
La cessione del quinto può essere fatta solo da dipendenti e pensionati. Grazie ad essa si può essere finanziati anche in presenza di segnalazioni negative in Crif

Quarta possibilità: affiancare un prestito delega

La soluzione che andremo ad analizza ora è quella che consente di ottenere il massimo ammissibile con il Suo stipendio e con le durate fin qui osservate.
Il prestito delega altro non è che una seconda cessione del quinto, sempre per 270 euro al mese, che Lei potrebbe affiancare alla cessione del quinto.
A causa di costi lievemente maggiori non raddoppierebbe il netto ricavo, arrivando a 41.000 euro, ma si attesterebbe a qualche migliaio di euro in meno.
Il prestito delega è però ammissibile a condizioni relative al datore di lavoro ancor più restrittive:
se si guarda al mercato di questa tipologia di prestiti si vede che vengono erogati praticamente solo ai lavoratori pubblici.
Il fattore più importante da considerare in un possibile scenario con cessione e delega è il peso mensile delle rate:
su 1.350 euro Lei si troverebbe a sborsarne 540 e per la bellezza di dieci anni consecutivi!
Quindi vale ancor di più il monito già espresso in precedenza:
valutare con estrema attenzione lo sforzo che si dovrà compiere per fare quadrare il bilancio familiare se si ricorre a questo doppio prestito.

Prestito delega
Può essere considerato a tutti gli effetti una seconda cessione del quinto. Vediamone le caratteristiche, i vantaggi e chi può richiederlo.

Una soluzione diversa, forse ancor più complessa

Avrà dunque capito che i fattori dirimenti nel determinare quanto può ottenere sono la rata e la durata del prestito.
Indichiamo per ultima la soluzione del mutuo di liquidità, mediante la quale la rata può essere aumentata (almeno rispetto al prestito personale o alla sola cessione del quinto) e la durata anche.
A fronte di questa duplice espansione di avrebbe un importo ancora più consistente.
Per ricorrere al mutuo di liquidità occorre però una garanzia ulteriore a quella della propria firma sul contratto ed è una ipoteca su un bene immobile di proprietà.
Se questo bene c'è si procede, altrimenti la banca non può erogare.
Per avere un ordine di idee con il Suo stipendio potrebbe avere una rata intorno ai 400 euro applicata per un periodo fino a venti anni, con un netto ricavo di poco superiore ai 50.000 euro.

Saluti.
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 12-07-2021

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