Prestito per lavori di ristrutturazione di 45.000 euro con stipendio di 1.500 euro. Si può ottenere? Altrimenti come muoversi?

Buongiorno!
Vorrei chiedere un prestito di 45000 euro per ristrutturare casa. Lavoro presso la stessa azienda da 5 anni e il mio stipendio varia dai 1400 ai 1500. Avrei anche un garante con una pensione di 2500 euro(ex dipendente regionale) secondo voi sarebbe possibile averlo ?
Grazie
il finanziamento che Le occorre non è compatibile con la Sua busta paga in quanto troppo elevato in rapporto ai 1.500 euro che Lei percepisce mensilmente.
Anche l'anzianità di servizio, seppur di cinque anni, sicuramente non la agevola nella richiesta di importi elevati come 45.000 euro.
La disponibilità di un garante, inoltre, avrebbe senso solo se Lei fosse prossimo al livello reddituale necessario per ottenere il prestito ma. come detto, per importo e anzianità tale prossimità non c'è.
Si può dunque affermare che Lei, in autonomia o sostenuto da un garante seppur molto ben qualificato (reddito mensile da pensione di 2.500 euro), non riuscirebbe a farsi finanziare.
Tuttavia una soluzione c'è e passa per una diversa organizzazione delle figure coinvolte nel contratto di prestito e nell'assunzione di responsabilità.
Agendo su queste leve Lei può ottenere la cifra che Le occorre senza particolari difficoltà.
Reddito troppo modesto in rapporto al necessario per ottenere 45.000 euro
Con un reddito di 1.500 euro al mese è ammissibile che si sostenga una rata di 300 euro al massimo.Andare oltre questo importo comporterebbe un rischio troppo elevato per la finanziaria:
loro vogliono che Lei possa pagare la rata senza trasformare radicalmente il Suo stile di vita e se questa fosse troppo alta ciò sarebbe necessario.
Ora, con una rata di 300 euro al mese è impensabile ottenere un prestito di 45.000 euro poiché la durata del piano di rimborso andrebbe ben oltre i dieci anni massimi consentiti.
L'anzianità di servizio non la favorirebbe comunque: vediamo perché
Il concetto è semplice:maggiore è l'anzianità di servizio (con il presente contratto di lavoro), maggiore sarà la liquidazione (TFR) accumulato.
Nei prestiti con durata e netto ricavo maggiore, su tutti la cessione del quinto, il TFR rappresenta una forma di garanzia.
In altre parole, a parità di reddito e quindi di rata, un TFR maggiore comporta, inseme ad altri numerosi parametri, un importo erogato maggiore.
Con un accantonamento come quello che avrà Lei, al massimo pari a cinque stipendi di 1.500 euro, non si riuscirebbe, a prescindere dal fattore reddito limitato che dicevamo prima, comunque a costituire una garanzia tale da far erogare il prestito.
Il garante può essere una soluzione in questo caso?
La figura del garante in un caso come il Suo non è utile.Il garante è una figura accessoria che viene richiesta per colmare piccoli gap tra la l'importo erogabile e quello desiderato.
Le facciamo un esempio:
se Lei avesse voluto un prestito di 15.000 euro ma la finanziaria avesse calcolato, in base al reddito, che ne poteva ottenere 12 - 13.000 ecco allora che aggiungere il garante avrebbe permesso di arrivare all'intera cifra.
Nel caso di specie Lei si trova ad un distanza troppo alta dai 45.000 euro desiderati e quindi questa figura, sebbene abbia un reddito consistente, non può in alcun modo aiutarla.
Coinvolgere diversamente il garante è la chiave del successo
Il garante di un prestito è a tutti gli effetti responsabile per il pagamento anche di tutte quante le rate se ciò fosse necessario.E' altresì vero che a lui è riservata la facoltà, in seguito, di rivalersi sul debitore principale al fine di recuperare i propri soldi.
Decidere di fare da garante è dunque una grossa assunzione di responsabilità e non a caso il garante è spesso un amico fidato o ancor di più un familiare.
Se Lei ha un grado di confidenza e fiducia tale con questa persona potrebbe proporgli di intestarsi direttamente il prestito.
Un pensionato con 2.500 euro di pensione al mese potrebbe essere finanziato per 45.000 euro con una cessione del quinto decennale senza grossi problemi e si andrebbe a rimuovere la problematica legata a Lei, al Suo reddito, alla Sua anzianità di servizio.
Ovviamente, mese dopo mese, Lei rimborserebbe in maniera informale la rata pagata, che ammonterebbe a 500 euro.
Tale pratica è perfettamente legale e diffusa ma, come sempre ricordiamo in questi casi, se si decide in tal senso Lei deve tenere ben a mente che dovrà togliersi 500 euro al mese, su 1.500 che ne guadagna, per ben dieci anni e ciò può essere veramente pesante (non a caso la finanziaria non la finanzierebbe come detto in precedenza).
Saluti.
La redazione
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Domanda posta alla redazione il 10-08-2021:
Buongiorno.Come mai avendo un conto cointestato con mio marito , la banca con cui abbiamo preso il mutuo (Rata da 314 euro ) , alla richiesta di un finanziamento prende in considerazione solo quello con lo stipendio più alto ? Così anziché avere un reddito di 2400 euro ( per poter richiedere un ulteriore prestito di 45mila) Avremmo solo 1400?
Risposta:
Gentile Utente,
quando una banca considera i requisiti per un finanziamento fa riferimento a regole di comportamento proprie e non imposte da enti o leggi dello stato.
Di conseguenza non si può rispondere con precisione al Suo quesito:
la Vostra banca potrebbe aver deciso che, essendo già il Vostro reddito complessivo gravato da una rata di mutuo, sia più sicuro far riferimento ad un reddito inferiore per decidere quanto e se finanziarVi nuovamente.
Inoltre, se si confronta il Vostro reddito complessivo e la rata di "soli" 314 euro rimane il dubbio che, a meno che non abbiate imposto Voi tale importo, la banca abbia considerato anche in quell'occasione soltanto uno dei due stipendi:
con un reddito di 2.400 euro infatti sarebbe ammissibile una rata di mutuo pari anche a 6 - 700 euro.
Quindi, quale che sia la motivazione, è chi presta il denaro a dover imporre i propri criteri, ed è per questo che non conviene mai fermarsi al primo preventivo.
Se lo ritenete opportuno nulla vieta infatti che prendiate informazioni anche presso altre banche e finanziarie per vedere se il risultato finale, ossia il capitale che sono disposti ad erogare e la relativa rata, sia più o meno conveniente per voi.
Saluti.
La redazione