Cessione del quinto con assegno ordinario di invalidità di 800 euro e indennità INAIL di 450 euro. Come viene calcolata la quota cedibile?
E' necessario distinguere le due fonti di reddito, in particolare la loro natura che ne determina la pignorabilità. Vediamo a quanto ammonta la quota cedibile per questa cessione.
Domanda:

Percepisco una i o contributiva da 800 euro per un un'invalidità al 90 x 100 più un vitalizio Inail da 450 euro !
Posso chiedere un prestito con un quinto delle pensioni?
E a chi posso rivolgermi? Grazie
(Domanda inserita il 21-02-2022 sulla pagina:
Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità: si può richiedere un prestito?)
Risposta:
Gentile Utente,ha titolo a richiedere un finanziamento con cessione del quinto per quanto attiene il reddito proveniente dall'Invalidità Ordinaria, proprio perché reddito di tipo previdenziale.
Essendo avvenuta una contribuzione a determinare tale trattamento è del tutto assimilabile a qualsiasi altra pensione da lavoro.
La quota relativa invece all'indennità INAIL non va calcolata al fine della determinazione della quota cedibile, non essendo pignorabile e rimanendo quindi fuori dalla possibilità di essere usata quale garanzia per il finanziamento.
Bisogna prestare attenzione perché tale quota non è in effetti del tutto non pignorabile, in quanto può esserlo nel contribuire alla formazione dell'assegno di mantenimento a coniuge e figli, ma non per debiti di natura ordinaria, compresi dunque quelli verso banche e finanziarie.
Su 800 euro di reddito avrà una quota cedibile di circa 160 euro che costituirà la rata massima per il Suo finanziamento.
E' molto difficile valutare però quanto sarà il netto ricavo per due motivi:
- non conosciamo la Sua età e questa incide in maniera determinante sulla durata del prestito e, di riflesso, sull'importo ottenibile.
- il profilo di rischio intrinsecamente legato alla Sua condizione di invalido.
Le finanziarie, seppur disponibili ad erogare la cessione, praticano tassi di interesse più sfavorevoli all'aumentare del rischio che loro valutano nel finanziare una persona con uno stato di salute più o meno compromesso.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 21-02-2022
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