Rinnovo cessione del quinto della pensione del 2014 con aggiunto assegno di invalidità. Come viene gestita la pratica?

Ai fini del rinnovo della cessione si farà riferimento esclusivamente al trattamento previdenziale. La presenza dell'assegno di invalidità limita la possibilità di riuscita.
Domanda:

rinnovo cessione del 2014 per pensionato con inabilità
Buongiorno avrei necessità di rinnovare la cessione di un quinto che mi fu accordata nel 2014.
Negli anni ha seguire ho presentato domanda per l'ulteriore assegno di invalidità e quindi da pensionato ordinario mi ritrovo con la pensione di inabilità.
Provai tempo addietro a contattare una finanziaria per il rinnovo delle cessione ma mi dissero che mi ritrovo con la pensione di inabilità. tale strumento.
Percepisco 2450 euro di pensione al mese.
Grazie per la risposta

(Domanda inserita il 09-02-2021 sulla pagina: Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità: si può richiedere un prestito?)


Risposta:
Gentile Utente,
alla base di una cessione del quinto dello stipendio o della pensione vi è un pignoramento mensile volto a coprire l'importo della rata.
Ciò determina la soddisfazione della finanziaria, che dal 2014 riceve mensilmente la quota dovuta, e il fatto, implicito, che Lei veda il Suo reddito da pensione decurtato, direttamente a monte, di tale rata.

Emolumenti pignorabili: quali si e quali no?

Quando è intervenuta la delibera per l' Assegno mensile di invalidità Lei avrà visto il Suo reddito complessivo aumentare ma tale reddito è fattivamente distinto in due parti:

  • Una prima parte è il risultato di un trattamento previdenziale, ed è la pensione di vecchiaia.
    Un trattamento previdenziale è un emolumento che viene riconosciuto perché si sono versati dei contributi per un certo numero di anni all'ente pensionistico.

  • Una seconda parte è il risultato di un trattamento assistenziale, ed è l' Assegno mensile di invalidità.
    Un trattamento assistenziale è un emolumento che viene riconosciuto a prescindere da un qualsiasi rapporto assicurativo con un ente pensionistico.
    In altre parole l'assegno in questione può essere percepito anche da coloro i quali non abbiano mai lavorato e versato contributi

Ai fini di un pignoramento la differenza è sostanziale:
un trattamento previdenziale è pignorabile, uno assistenziale no.
Da qui deriva il fatto che la Sua cessione del quinto sarebbe rinnovabile facendo riferimento esclusivamente alla pensione di vecchiaia entro, ovviamente, ai limiti della quota cedibile.
Per quanto attiene invece all'assegno mensile di invalidità esso andrebbe totalmente escluso da ogni calcolo.

Prestito con assegno mensile di invalidità o pensione di invalidità civile, quali regole?
La natura di trattamento assistenziale di queste forme di reddito le esclude al momento di una richiesta di un prestito, ma altri redditi sono ammissibili come garanzia.

Difficoltà generali del rinnovo nella situazione specifica

Abbiamo dunque chiarito che la cessione è formalmente rinnovabile, e la base sulla quale tale rinnovo verrebbe calcolato.
Interviene però un limite legato alla differente condizione sanitaria tra quando Lei ha stipulato il prestito e adesso che vorrebbe rinnovarlo.
Il peggiorato stato di salute impone alla finanziaria di rivalutare il rischio connesso al credito, in particolare per quanto riguarda la premorienza.
Tale rivalutazione dovrà essere fatta naturalmente a livello di polizza assicurativa che o avrà un costo maggiore o non sarà proprio disponibile in quanto la compagnia potrebbe decidere che Lei non sia più assicurabile.
Non è cosa certa che ciò avverrà ma l'evenienza c'è.
Come procedere dunque?
Si dovrebbe provare comunque a richiedere il rinnovo per vedere cosa la finanziaria potrà proporLe.
Ci sembra importante sottolineare che un rinnovo è a tutti gli effetti una estinzione del vecchio prestito e la stipula di un nuovo contratto e ciò implica che Lei non si dovrà necessariamente rivolgere alla stessa finanziaria che erogò nel 2014.
Questa libertà di movimento Le consentirà anche, se si trovasse di fronte ad un rifiuto, di provarne delle altre per vedere se qualcuna è disposta ad erogare.
Una soluzione che potrebbe esserLe prospettata è un rinnovo con importo inferiore, con una conseguente rata minore rispetto all'intera quota cedibile:
la finanziaria eroga ma limita in qualche modo il rischio impegnandosi per un importo più contenuto.
Sarà poi Lei, in tale evenienza, a decidere se procedere o meno con questa soluzione parziale.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 09-02-2021

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