Prestito con assegno mensile di invalidità o pensione di invalidità civile, quali regole?

La natura di trattamento assistenziale di queste forme di reddito le esclude al momento di una richiesta di un prestito, ma altri redditi sono ammissibili come garanzia.


quali prestiti con pensione di invaliditàEssere titolari di un assegno mensile di invalidità o di una pensione di inabilità civile influisce sulla possibilità di ottenere prestiti.
Ciò che deve essere preso in considerazione è il reddito proveniente da questi trattamenti e il reddito proveniente invece da attività lavorativa o altre forme di pensione di cui si è titolari.
Tenere separati questi due dati consente di determinare se si potrà effettivamente essere finanziati e, in tale caso, quanto si potrà richiedere in prestito.
La tipologia di prestito a cui ci si potrà rivolgere è il prestito personale mentre rimane pregiudicata la cessione del quinto dello stipendio / pensione.

Perché percepire assegno mensile o pensione di invalidità civile limita la possibilità di richiedere prestiti?

La causa di una riduzione di possibilità di rivolgersi al mercato del credito, sia presso la propria banca o le varie finanziarie, è legata alla fragilità dello stato di salute.
Quando si deve erogare un finanziamento la finanziaria deve stabilire il livello di rischio dell'operazione e nel caso dell'invalido, stante una condizione di malattia sufficientemente grave da fargli acquisire tale status, i rischi di aggravamento della condizione, riduzione del reddito ed eventualmente premorienza innalzano tale livello rendendo a volte impossibile procedere.
La combinazione dello stato di malattia e l'età anagrafica amplifica questo stato di cose, da cui deriva il fatto che se il titoale della pensione di inabilità civile sia ulteriormente in difficoltà rispetto a chi percepisce l'assegno mensile di invalidità.

Tenere separate le forme di reddito

Il reddito disponibile mensilmente non deve mai essere considerato in queste condizioni come un dato unico ma va necessariamente suddiviso in base alla sua natura.
Facciamo l'esempio di un individuo in pensione di vecchiaia a cui, a causa di una sopraggiunta malattia grave, viene riconosciuta anche una pensione di invalidità civile.
Ebbene, il reddito da considerare per richiedere un prestito non è l'ammontare complessivo del denaro disponibile ogni mese, ma soltanto l'importo della pensione di vecchiaia.
Questo perché la pensione di invalidità civile è erogata come trattamento assistenziale e come tale non potrebbe essere pignorata in caso venissero omessi dei pagamenti delle rate del prestito ottenuto.
Anche una eventuale indennità di accompagnamento non deve essere inserita nel computo del reddito disponibile.

Quali tipi di prestito possono essere richiesti?

Stabilito che il reddito che si può utilizzare quale garanzia per il pagamento delle rate di un finanziamento è solo quello proveniente da lavoro o da pensione derivante da pregressa attività lavorativa va da se che potrà essere richiesto un qualsiasi prestito personale.
Va detto che in sede di richiesta l'istituto che deve erogare potrà richiedere ulteriori garanzie (documenti rilasciati da istituzioni sanitarie) per determinare il rischio di premorienza del richiedente o anche solo del potenziale rischio di peggioramento delle patologie che hanno determinato l'invalidità.
Non verrà invece ammessa la cessione del quinto.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 25-11-2020




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