Prestito con contratto di lavoro interinale (parte I)

I lavoratori interinali, per loro natura precari, possono comunque richiedere prestiti. Vediamo i requisiti richiesti e i limiti che vengono imposti dalle finanziarie.

prestito per lavoratori interinali (parte I)Per tutti coloro i quali lavorano con contratto di lavoro di tipo interinale (dicitura comune ma non del tutto corretta) le possibilità di accedere al mondo del credito, ossia richiedere prestiti, mutui, fidi in conto corrente o carte di credito, è limitata dalla struttura debole del contratto stesso, principalmente per quanto attiene alla durata.
Questo fa si che, hai fini della possibilità di essere finanziati o meno, se si è interinali si viene trattati allo stesso modo di coloro i quali hanno un contratto di lavoro a tempo determinato standard.

Quali fattori determinano gli importi massimi che possono essere richiesti in prestito?

I fattori chiave per determinare quanto si potrà ottenere da una banca o finanziaria sono, come quasi per tutte le forme di prestito, importo della busta paga mensile e durata del piano di rimborso.
Mentre sulla busta paga c'è poco da dire, in quanto la finanziaria farà riferimento diretto al netto in busta, ossia l'importo che arriva effettivamente in mano al richiedente, per la durata vale il concetto che il prestito deve essere restituito entro e non oltre la scadenza del contratto di lavoro.
E' evidente che questo limite è molto consistente e diventa sempre più grave al diminuire della durata residua che si ha al momento della richiesta.
Se si ha uno o due mesi di lavoro una finanziaria non potrà erogare alcun finanziamento - sebbene questo non sia necessariamente vero come spiegato in Prestito con contratto di lavoro interinale (parte II) - mentre se si è di fronte magari a dodici o più mesi ecco che le possibilità di essere finanziati aumentano considerevolmente.

Proroghe e rinnovi: non hanno incidenza prima delle loro date di contrattualizzazione

Cosa significa questo?
Che ogni evento futuro, e sia la proroga che il rinnovo sono eventi di questo tipo, non vengono considerati al momento della richiesta del prestito.
Il caso più tipico è quello del lavoratore interinale che è presso l'azienda già da un discreto periodo, sta lavorando molto bene, e l'agenzia interinale o chi per lei gli comunicano che ci sono ottime possibilità di proroga, che l'azienda è soddisfatta del lavoro svolto etc.
Ebbene, ad una finanziaria queste considerazioni non possono interessare nel calcolo del rischio da correre per finanziarvi.
Se Voi avete davanti sei mesi di lavoro e poi il rinnovo è "molto molto probabile" la finanziaria farà riferimento ai sei mesi e basta.
Tutto ciò che è detto e non scritto da chicchessia non può essere in alcun modo considerato.

A quali importi si può puntare?

Visti i limiti sin qui espressi viene naturale chiedersi che tipo di prestito può essere erogato.
Il primo dato da rilevare è la rata massima ammissibile, che può essere approssimativamente il 20% dello stipendio.
Per la durata, l'altro fattore chiave, abbiamo già definito il criterio di calcolo.
Appare evidente che non c'è dunque una risposta univoca, tipo "con il contratto di lavoro interinale si può prendere X euro".
La risposta è invece possibile se la domanda è così formulata: "sono un interinale che guadagna 800 euro al mese ed ha un contratto con durata residua di sei mesi"
Con questi dettagli la risposta sarebbe che l'importo ottenibile in prestito è di circa 900 euro, considerando i tassi medi di mercato dell'ultima rilevazione trimestrale della Banca d'Italia.
Il piano di rimborso sarebbe costituito di sei rate mensili da 160 euro l'una.

Se le cose si mettono male alla richiesta? Munirsi di un garante aiuta

Non sempre, purtroppo, le cose vanno in maniera così lineare come nell'esempio subito sopra.
La finanziaria potrebbe considerare la posizione del lavoratore comunque più debole di quella di un lavoratore a tempo determinato assunto direttamente dall'azienda ove si presta servizio o, ancor di più, di un lavoratore a tempo indeterminato.
L'idea che sta dietro questa riflessione è che l'azienda ha molta più facilità nel rimuovere il lavoratore interinale creandogli così difficoltà a livello reddituale:
se non c'è più lo stipendio chi pagherà le rate?
Ecco allora che viene richiesto di inserire nel contratto di prestito un garante, ossia qualcuno che intervenga in sostituzione del debitore a copertura di quelle rate che dovessero "saltare".
Abbiamo parlato diffusamente di questa figura e può dunque essere interessante leggere le due seguenti pagine
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 30-11-2020




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Prestito con contratto di lavoro interinale (parte I)

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Domanda posta alla redazione il 03-12-2020:
salve, ho il trimestrale ad amazon a passo corese, sono entrata da due settimane con l'agenzia interinale e capisco che è presto ma guadagnando ...

Risposta:
La risposta a questo quesito è stata data alla pagina
Prestito di 2.000 euro con contratto interinale trimestrale da Amazon, anche con garante. Obiettivo plausibile?