Operaio a tempo indeterminato part-time, due prestiti chiesti nel breve periodo. Perché uno viene negato?

Se ci si concentra solo sul reddito disponibile spesso si rischia di tralasciare altri importanti elementi che la banca considera per la decisione.
Domanda:

Due prestiti uno dietro l'altro per operaio part-time a tempo indeterminato
Salve vorrei sapere un informazione.. Ho un contratto indeterminato part time 90%.. La mia paga è di 1200 al mese, lavoro in un azienda privata come operaio da 16 mesi.. A luglio ho chiesto alla mia banca (che mi hanno accettato) un prestito di 2000..inizio a pagare da ottobre...(61.37 al mese per 3 anni) Questo mese, ho chiesto sempre alla Mia banca un altro prestito di 10.000(per lavori casa) ma non me l'hanno accettato(avevo chiesto 120 rate.... Da 120 euro al mese) ... Vorrei sapere se si può fare un altro prestito avendo un altro in corso...? Oppure bisogna aspettare? Oppure bisogna ridurre le rate? Per esempio 72 mesi o 84..?vorrei sapere come fare.. quale per farmi accettare un altro prestito... Grazie

(Domanda inserita il 26-09-2023 sulla pagina: Prestito con busta paga di 1.000 euro. Importo massimo ottenibile)


Risposta:
Gentile Utente,
se si prendono in considerazione
  • il Suo reddito, 1.200 euro al mese
  • il Suo contratto di lavoro, che è a tempo indeterminato
  • la Sua esigenza complessiva, vale a dire 12.000 euro
si potrebbe affermare che Lei non dovrebbe avere nessun problema ad essere finanziato.
Se infatti Le dessero i 12.000 euro che Le occorrono, con un piano di rimborso ad esempio di settantadue mesi, Le verrebbe una rata di circa 220 euro, importo ampiamente compatibile con il Suo stipendio.
Ma allora perché Le hanno rifiutato la seconda richiesta?
Occorrerebbero più dati per poter rispondere con precisione e maggior sicurezza ma, dopo un breve ragionamento basato su quello che ci scrive noi pensiamo che possano essere due i principali nodi che hanno determinato il problema:
  1. La prossimità tra le due richieste.
  2. La storia creditizia, ossia altri prestiti presi in passato.


Il primo punto va letto in questi termini:
la banca osserva che Lei ha chiesto un primo prestito da poco, addirittura non ha ancora pagato nemmeno una rata, e ora ne chiede subito un secondo.
Potrebbe sembrare che Lei sia in difficoltà economiche importanti se ricorre così frequentemente a finanziamenti e quindi la banca potrebbe non essere disposta a correre il rischio di finanziare una persona che a breve potrebbe non essere più in grado di pagare le proprie rate.
Il fattore rischio per le banche è sempre il nodo centrale di ogni erogazione di denaro:
anche se spesso a vengono richieste garanzie aggiuntive per loro aggrapparsi a quelle è molto sconveniente, preferiscono prendersi la rata mensilmente facendo uno sforzo minimo.

Il secondo punto, la storia creditizia, incide in maniera molto radicale perché tutte le banche vorrebbero evitare di essere loro a fare il primo prestito ad una persona.
Questo perché? Quando si richiede un prestito tutto quello che riguarda il pagamento delle rate (se le si pagano tutte, se si ritarda, se ne viene saltata qualcuna o peggio ancora non ne viene proprio mai pagata qualcuna) viene registrato e reso pubblico a tutte le altre banche.
Se il Suo prestito di 2.000 euro fosse il primo che Lei ha mai richiesto allora si potrebbe affermare con sicurezza che questo è il motivo per cui Le hanno negato il secondo:
Lei andò in banca a chiedere 2.000 euro, la banca osservò che non c'erano dati relativi a precedenti rimborsi di altri finanziamenti non potendo quindi capire se Lei è persona puntuale e precisa con i propri debiti. Vedendo la piccola entità di denaro richiesto la banca decise di correre il rischio.
Ora però altri diecimila euro non possono darglieli, almeno fino a che non avrà terminato di pagare il primo prestito, dando così la famosa prova di cui parlavamo di essere un buon pagatore.

Al di fuori dei due punti ora descritti non vediamo un reale impedimento e, di conseguenza, potrebbe ad esempio provare a rivolgersi ad altre finanziarie.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 26-09-2023

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