Ottenere 2.000 euro in prestito su busta paga di 1.100 euro con un pignoramento in corso. E' fattibile?

La natura del pignoramento è la condizione principale che determina se è possibile che il prestito possa essere erogato o meno.
Domanda:

prestito 2000 euro con pignoramento in atto
ho uno stipendio 1.103 euro con un pignoramento di 70 al mese al netto 1,103
si puo' avere un prestito di 2.000 euro in banca con addebito sul conto?

(Domanda inserita il 28-10-2020 sulla pagina: Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?)


Risposta:
Gentile Utente,
sarebbe di fondamentale importanza conoscere il motivo del pignoramento che sta subendo in busta paga per poter dare una risposta sensata al Suo quesito.
La diversa natura dei pignoramenti sottintende uno o più comportamenti che il pignorato ha tenuto in passato e che, di riflesso, ne condizionano il futuro.
Per adattare quanto detto al Suo caso, quanto accaduto in passato ha determinato il pignoramento in atto di 70 euro sul Suo stipendio.
La presenza di questo pignoramento potrebbe influenzare le sue attuali possibilità di essere finanziato.

Pignoramento per cessione del quinto in corso

Se il motivo del Suo pignoramento in atto è una cessione del quinto si può affermare con discreta sicurezza che Lei non avrebbe difficoltà ad ottenere il nuovo prestito.
Un pignoramento di 70 euro rappresenta, in percentuale, poco più del 6% del totale a Sua disposizione (netto in busta paga).
In linea di massimo Lei ha possibilità di essere ulteriormente finanziato per importi che alzino tale percentuale fino a circa il 20% di 1.100 euro, ossia 220 euro, a cui detrarre il 70 euro impegnati.
La differenza, 150 euro, è sicuramente idonea a richiedere ed ottenere il nuovo prestito.
Con tale rata mensile il prestito sarebbe anche piuttosto breve, meno di diciotto mesi senza ovviamente escludere la possibilità di scegliere una rata minore, più "comoda", e allungare il prestito magari a 24 o 30 mesi.

Pignoramento per azione esecutiva di creditori

E' questo il caso in cui il pignoramento deriva da una azione di recupero crediti per il rientro di altri istituti (banche, finanziaria, agenzia delle entrate, fornitori) e che complica notevolmente la Sua situazione.
Pur essendo 70 euro un pignoramento molto contenuto, esse sottintende un comportamento fraudolento da parte Sua:
ad esempio Lei aveva una prestito in corso ed aveva smesso, per qualsiasi motivo, di pagare le rate, lasciando quindi un debito in essere e il creditore insoddisfatto.
In questo caso non avrebbe alcuna possibilità di ottenere i 2.000 euro che Le occorrono a causa del fatto che ormai ha una segnalazione negativa in Crif e la banca, in sede di valutazione se erogarLe questo piccolo prestito che Le occorre, si accorgerebbe immediatamente dell'irregolarità.
Per poter accedere nuovamente a forme di credito dovrà terminare il periodo di pignoramento ed attendere il periodo di interdizione.
Può leggere al riguardo:
Verifica e cancellazione dalla CRIF
Saluti.
La redazione
La risposta inserita e' stata esauriente?   
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 28-10-2020

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<--Aggiungere un prestito da Trony per un PC da 700 euro ad uno già in corso, mantenendo la stessa rata. Possibile?
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Dipendente con più di un anno di anzianità e prestito di 3.000 euro. E' ammissibile essendo il primo?-->



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