Prestito di 10.000 euro con TAN molto più alto di uno di 4.000 euro. E' giustificato o se ne stanno approfittando?
Una differenza di tasso al variare dell'importo richiesto (da 4.000 a 10.000 euro) può esserci. Vediamo di valutarla e capiamo se dovrà necessariamente accettarla.
Domanda:
tan per prestito di 10.000 euro invece che di 4.000 euro" />C'è qualcosa che non mi torna.
Io ho fatto un preventivo per un prestito di 4.000 euro per spese dentistiche e in finanziaria mi hanno detto che non avevo assolutamente problemi perché guadagno circa 1300 euro al mese col contratto indeterminato.
A quel punto gli ho chiesto se era possibile arrivare a 10000 euro, così con i 6000 euro in più affronterei delle spese a casa che stanno lì da un pò di tempo.
Il nuovo preventivo me lo hanno fatto ma il TAN è partito come un treno: per 4000 euro mi dicevano 6,75%, con 10000 mi sono ritrovato a 9,20%.
Cioè ma come si spiega questa cosa?
(Domanda inserita il 11-02-2021 sulla pagina:
Tasso d'interesse di un prestito, varia al variare dell'importo richiesto?)
Risposta:
Gentile Utente,la variazione di tasso delle due offerte è in effetti abbastanza considerevole.
Si parla infatti di quasi due punti e mezzo percentuali, incremento che non si riscontra in molte altre pratiche che ci capita di vedere nelle domande degli altri utenti.
Come si spiega questo scalino così pronunciato?
Dall'articolo che ha letto avrà capito che il TAN cambia in parte perché l'importo del prestito sale, in parte perché aumenta il rischio per la finanziaria che le rate diventino così pesanti che il debitore (Lei) possa non farcela a pagarle regolarmente.
L'aumento di importo qui non è così marcato da far pensare immediatamente che quello è il fattore chiave:
Lei si sta più che raddoppiando il prestito inizialmente richiesto, passando da 4.000 a 10.000 euro, ma comunque anche questa seconda maggiore cifra rientra in un valore accettabilissimo per ogni finanziaria.
Perché il TAN è salito considerevolmente?
Qui i motivi che possono aver portato la finanziaria ad alzare il tasso in maniera così evidente possono essere, a nostro modo di vedere, due:- Per ragioni che non conosciamo la finanziaria Le ha proposto un piano di rimborso comunque breve, causando un incremento sensibile della rata.
In questo caso un aumento di tasso c'è da aspettarselo, ed infatti c'è stato.
Lei non ci da indicazioni sulla durata, quindi non possiamo approfondire ulteriormente. - Altra cosa potrebbe essere di ordine commerciale.
L'addetto della finanziaria potrebbe aver calcato un po' troppo la mano dal momento che ha visto il Suo entusiasmo, sperando che non avrebbe prestato troppa attenzione alla variazione di Tan.
Ci sta, in definitiva loro sono dei venditori, e perciò si comportano alla stregua di tutti gli altri venditori cercando trarre il maggior profitto possibile da ogni vendita.
E' lecito che lo facciano in quanto il tasso proposto è comunque nettamente al di sotto delle soglie legali e, diremo di più, è anche di poco sotto la media di mercato.
Quindi, lungi da noi dire che La stanno abbindolando!
Come affrontare la situazione?
Noi vediamo due ordini di ragionamento da fare ed uno non esclude necessariamente l'altro.In primo luogo nulla Le vieta di andare a farsi fare altri preventivi presso altre finanziarie per vedere cosa Le propongono.
Diciamo che questa sempre la prima cosa da fare, ovvero è preferibile non affidarsi esclusivamente ad un preventivo, ma farne almeno un paio per confrontarli, facendo molta attenzione a basarsi sul taeg e non sul TAN, che consente di fare una comparazione più precisa.
In secondo luogo bisogna soppesare se questi 2,45 punti percentuali di aumento del Tan generano un aumento di costo veramente consistente a fronte di qualche vantaggio, che noi non conosciamo, a rivolgersi proprio a quella finanziaria a cui si sta rivolgendo.
L'esempio tipico è quello di chi preferisce farsi fare il prestito presso la propria banca anche se sa che ha un costo lievemente maggiore ma preferisce trovarsi in un ambiente che conosce e a contatto con persone di cui si fida.
Le facciamo un esempio ipotizzando che Le abbiano proposto un rimborso in quattro anni, quindi 48 rate da 250 euro cadauna, applicando il 9,20%.
Se Le avessero applicato il 6,75% come le avevano proposto per il prestito di 4.000 euro, ecco che la rata sarebbe stata di 238 euro, vale a dire 12 euro in meno al mese.
Valutare sul singolo mese può non dare il giusto senso della cosa, quasi a dire "...vabbè, per dodici euro non mi cambia la vita...".
Noi preferiamo sempre valutare l'impatto complessivo, andando quindi a moltiplicare i 12 euro per le 48 rata.
Il totale darà 576 euro, e messa così la differenza è molto più evidente e degna di un ragionamento!
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 11-02-2021
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