Prestito di 30.000 euro per bracciante agricolo per acquisto casa, con garanzia ipotecaria. Può passare?

La garanzia ipotecaria sulla casa da comprare implicherebbe la stipula di un mutuo, ma i requisiti per il mutuo non ci sono. Vediamo cosa manca.
Domanda:

prestito 30000 euro per bracciante agricolo per acquisto casa
Ciao,sono un bracciante agricolo,con contratto di lavoro determinato iniziato in 2015 per una azienda.
mi serve 30000 per acquistare una casa.
non ho fatto un prestito fino ora e voglio sapere se si può fare con garanzia ipotecaria di quella casa.
grazie

(Domanda inserita il 22-02-2021 sulla pagina: Prestiti senza garanzie, una forma di finanziamento impossibile)


Risposta:
Gentile Utente,
quando si garantisce il finanziamento per l'acquisto di una casa facendo una ipoteca su essa stessa lo strumento finanziario da usare è il mutuo.
Quando noi diciamo "...ho fatto un mutuo per comprarmi casa..." dovremmo in realtà dire "...ho fatto un mutuo ipotecario...", in quanto praticamente tutti i mutui per acquistare un immobile prevedono, tra le garanzie da dare l'ipoteca sul bene stesso.
Capirà bene le differenza leggendo il resto della risposta.
Quello che però vogliamo anticiparLe è che ci sono tanti, troppi, elementi che giocano a Suo sfavore e che, a nostro modo di vedere purtroppo il finanziamento che Le occorre non potrebbe essere erogato.

L'ipoteca è solo una delle garanzie da dare

Una cosa fondamentale che vogliamo chiarire per poi seguitare a risponderLe è che l'ipoteca è soltanto una delle garanzie da fornire alla banca per farci dare un mutuo.
La banca ha come primo interesse che tutti i mesi Lei paghi la rata del mutuo, il discorso dell'ipoteca è accessorio.
Le facciamo un esempio di fantasia per chiarire:
supponiamo che Lei ha già 400.000 euro da parte e vuole comprarsi una bella villa da 450.000 euro, ma supponiamo anche che Lei sia disoccupato.
Andrà in banca a chiedere un mutuo di 50.000 euro.
La banca non avrebbe problemi ad erogare un mutuo così piccolo su una villa che vale così tanto, perché l'ipoteca sarebbe ampiamente in grado di garantire il bene.
Ma la banca stessa Le dirà: "Si, va bene, Lei ha 400.000 euro e noi Le diamo gli altri 50.000, ma poi il prossimo mese come fa a pagarci la rata essendo disoccupato?"
Probabilmente neanche Le lascerebbero il tempo di rispondere perché il mutuo verrebbe negato direttamente.
Quindi, per proseguire nella risposta, teniamo a mente che la banca Le chiederà come pagherebbe tutti i mesi le rate del mutuo.

Stabilità del reddito nel corso degli anni

Perché un dipendente pubblico ha molte maggiori possibilità di un lavoratore autonomo con partita Iva di essere finanziato?
Perché un lavoratore pubblico a un contratto a tempo indeterminato ed è assunto in una struttura con molti dipendenti e tante garanzie sindacali, per cui è estremamente improbabile che perda il lavoro e, di conseguenza, il reddito.
Invece un lavoratore autonomo invece è soggetto a mille rischi di perdere il reddito perché magari perde qualche cliente, qualche altro cliente tarda con i pagamenti, qualche altro ancora sparisce proprio senza pagare...
Lei si pone in una posizione intermedia tra queste due figure:
Lei per un numero di mesi l'anno ha una ottima possibilità di avere un reddito costante avendo un contratto a tempo determinato.
Poi però ci sono i mesi scoperti, ossia quelli in cui non lavora (se ci sono).
Poi, forse le fanno un nuovo contratto a tempo determinato, come è successo dal 2015 ad oggi, ma forse (ci auguriamo ovviamente di no!) potrebbero non farLe più rinnovi magari già dal prossimo anno.
Questo rischio la banca che deve erogarLe un prestito o un mutuo non può correrlo, specie se l'importo che Le serve è così elevato.

Prestito con contratto a tempo determinato
E' possibile ottenere un prestito con contratto di lavoro a tempo determinato ma con limitazioni su durata e importo erogato. Possono essere richieste garanzie aggiuntive.

Anche quanto prende al mese incide profondamente

Oltre a dover avere il reddito tutti i mesi per tutta la durata del prestito, esso deve essere proporzionato ai 30.000 euro che Le occorrono.
Avere un finanziamento di 30.000 euro e restituirlo in dieci anni significa pagare una rata di 380 euro.
Per la banca chi può sostenere tale rata?
Può sostenerla chi guadagni almeno 1.700 - 1.800 euro, tutti i mesi per i prossimi dieci anni.
Questo può sembrare eccessivo e che la banca presti i soldi solo a chi guadagna tanto e quindi non ne avrebbe nemmeno bisogno ma, in realtà, nei tempi le banche che sono state più "di manica larga" hanno accumulato montagne di debiti.

Proviamo a sfatare un mito: le finanziarie prestano soldi... a chi ce li ha già!
A senso questa affermazione? Oppure è spesso frutto della frustrazione che naturalmente ci assale quando siamo in difficoltà?

Ulteriori problemi relativi a questo finanziamento

Ci sono due ulteriori problemi che graverebbero sul finanziamento per l'acquisto di questa casa:

  • in primo luogo le banche erogano mutui ipotecari solo a partire da 50.000 euro.
    Per importi inferiori si erogano, invece dei mutui, i prestiti personali, che possono durare fino a dieci anni (per questo nell'esempio del precedente paragrafo abbiamo indicato proprio tale durata).
    In questi tipi di prestito non si può fornire una garanzia ipotecaria sul bene acquistato ma possono occorrere altri tipi di garanzia alternativa.

  • Il fatto che si Lei stia chiedendo un prestito per la prima volta rende sempre sospettose banche e finanziarie.
    Può leggere al riguardo:
    Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 22-02-2021

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