Mutuo di 130.000 euro, cointestato a neoassunto e portatore di handicap. Con reddito complessivo di 2.450 euro viene concesso?

Attenzione alla natura del reddito e alla stabilità nel tempo dello stesso. Guardare solo ai numeri, in questo caso, trae decisamente in inganno.
Domanda:

mutuo 130.000 cointestato a neoassunto e portatore di handicap
Buonasera volevo sapere se e possibile avere un mutuo massimo di 130.000 euro con anticipo di 25000 euro,gli intestatari sarebbero 2 , uno con contratto da 6 mesi indeterminato con stipendio medio di 1500 euro e l'altro intestatario percepisce una pensione di invalidità di 950 euro (è sordo dalla nascita).
Attendo una vostra risposta

(Domanda inserita il 08-05-2023 sulla pagina: Un mutuo con stipendio di 1.600 euro, assunto da tre mesi. Quanto si può richiedere?)


Risposta:
Gentile Utente,
il caso in questione nasconde delle insidie che potrebbero essere ignorate solo se si facesse riferimento ai freddi numeri.
Nel Vostro caso infatti la disponibilità economica mensile (si noti che non la chiamiamo "reddito") è pari a 2.450 euro, a fronte dei quali vi occorrerebbe un mutuo che di 130.000 euro.
In questo periodo preferiamo fare riferimento esclusivamente ai mutui con tasso fisso, e prendere 300.000 euro se si dispone di 2.450 euro mensili comporta una durata minima di venti anni, con una rata mensile tra i 700 e gli 800 euro.
E' evidente che in condizioni perfette una rata del genere e un reddito come quello prima indicato dovrebbe essere ampiamente sufficiente perché la pratica vada a buon fine.
Ma ci sono delle puntualizzazioni fondamentali che Vi riguardano che vanno fatte per avere un quadro realistico e poter in qualche modo anticipare ciò che le banche obietteranno.

I fattori da analizzare sono due:
  • In primo luogo il reddito di 1.500 euro percepito dal cointestatario dipendente a tempo indeterminato da sei mesi.
    Relativamente a questo punto subito si evidenzia una mancanza di consolidamento del posto di lavoro, ossia l'anzianità di servizio è molto ridotta ed è in questo periodo che è più probabile che possa esserci una interruzione di tale rapporto inaspettata. Si badi, qui si parla di dato statistico, non stiamo in alcun modo riferendoci al Vostro caso specifico.
    Le banche per erogare i loro mutui preferiscono che il richiedente, sebbene sia titolare di un contratto a tempo indeterminato, abbia una data di assunzione passata da almeno un anno.
    Ecco che si pone questo primo limite che non è di poco conto.
  • In secondo luogo si deve osservare che non tutti i redditi vengono considerati idonei in sede di valutazione di fattibilità da parte dell'istituto bancario.
    Una pensione di invalidità civile, ad esempio, non viene inclusa nel computo del reddito dei richiedenti in quanto trattamento assistenziale non pignorabile.
    In altre parole, laddove avvengano mancati pagamenti, e ben prima di arrivare all'esecuzione dell'ipoteca, non sarebbe legalmente possibile aggredire tale entrata economica con una azione di pignoramento volta al recupero crediti.
    Altra cosa sarebbe, e qui non riusciamo interpretando la Vostra domanda, se ci trovassimo di fronte ad una assegno ordinario di invalidità o di una pensione di inabilità, ossia di elargizioni di natura previdenziale, ossia derivanti da versamenti fatti durante un eventuale periodo lavorativo.
    In tal caso i 950 euro rientrerebbero allora nel calcolo della rata e quindi agevolerebbero la fattibilità.


In base a quanto abbiamo detto, e se abbiamo correttamente interpretato la Vostra domanda, dobbiamo necessariamente assumere un visione pessimistica, almeno nell'immediato.
Le cose andranno a migliorare sicuramente al compimento dell'anno di anzianità lavorativa perché verrà rimosso il limite trattato nel primo punto.
A quel momento si potrà vagliare di nuovo la richiesta, e se si dovrà comunque far conto su un solo reddito si dovrà necessariamente allungare considerevolmente il mutuo per riportare l'importo della rata entro termini accettabili.
Probabilmente si dovrebbe allungare il piano di rimborso sensibilmente, passandolo a venticinque se non trenta anni.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 08-05-2023




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