Due prestiti personali in corso e cessione del quinto non rinnovabile, 760 euro di rate su 1.800 euro di stipendio. Che fare?
Se la cessione non è rinnovabile si deve lavorare sui prestiti personali. Provare anche l'opzione prestito delega. Entriamo nel dettaglio.
Domanda:

buonasera sono un operaio e lavoro in una ditta farmaceutica da tanti anni, più di dieci sicuro e ci lavoravo anche da prima a chiamata.
Tre anni fa ho fatto due prestiti con due finanziarie e pago 160 euro e 220 euro.
Poi ho avuto un problema grave e lo scorso anno mi sono indebitato ancora con una cessione del quinto a dieci anni ma adesso mi rendo conto che non ce la faccio, troppe rate, va a finire che qualcuna mi salta.
Cosa devo fare?
Ho chiesto in varie finanziarie ma mi dicono che è troppo presto per rivedere i vari debiti.
Io guadagno 1.800 euro e mi vanno via quasi 760 euro al mese, ho l'affitto e due figli e mia moglie che lavora ma a nero.
(Domanda inserita il 30-09-2021 sulla pagina:
Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)
Risposta:
Gentile Utente,la revisione del debito, intesa come consolidamento, è in effetti piuttosto difficile da effettuare proprio a causa della presenza della cessione del quinto dello stipendio, decennale e non rinnovabile.
La via da seguire potrebbe essere quella della seconda cessione del quinto, il Prestito delega, ma andrà verificato se c'è la fattibilità o meno.
L'altra strada sarebbe quella di "sensibilizzare" nella miglior maniera possibile le due finanziarie con cui ha in corso i prestiti personali, al fine di renderle il più possibile partecipi delle Sue difficoltà.
Cessione non rinnovabile, consolidamento complessivo assai difficile
Chi si presenta a richiedere un consolidamento debiti è in genere un debitore già in difficoltà o "in aria" di esserlo, come nel Suo caso specifico.Per questo motivo la stragrande maggioranza dei consolidamenti viene fatta mediante cessione del quinto dello stipendio; con questa soluzione la finanziaria si sente garantita dal pignoramento in busta paga ed è pronta, generalmente, ad erogare.
Se Le hanno detto che "...è troppo presto per rivedere i vari debiti..." è implicito che la Sua cessione non sia rinnovabile.
A cascata, anche i vecchi prestiti non vengono in alcun modo rimodulati proprio perché non si avrebbe la certezza del pagamento delle rata e, siccome il loro consolidamento richiede la stipula di un nuovo contratto, non ci sono i margini per procedere anche se oggi, paradossalmente, sostiene rate più alte.
Affiancare una seconda cessione del quinto per alleggerire i due prestiti
Ora, se non si vogliono rivedere i prestiti con rata di 220 euro e di 160 euro, si dovrebbe tentare di consolidarli con un prestito di nuovo sicuro come la cessione del quinto, ossia il prestito delega.Questa tipologia di cessione può essere fatta se l'azienda per la quale lavora ha un rating elevato e se c'è il benestare del datore di lavoro.
E' il caso che Lei faccia queste verifiche.
L'importo della nuova seconda cessione dovrà essere pari alla somma dei capitali residui dei prestiti ora in essere.
Dalla Sua parte gioca il fatto che se sono già in essere da tre anni una buona parte del rimborso è già avvenuta e quindi rimodulare su più ampia durata i residui dovrebbe far si che il prestito delega abbia un importo contenuto.
Inoltre esso è dilazionabile fino a dieci anni e questo garantisce che la nuova rata potrebbe essere molto più contenuta dei 380 euro (somma di 160 e 220 euro) che oggi fronteggia ogni mese.
Se non si riesce a fare la delega?
Come dicevamo nel precedente capitolo il prestito delega è soggetto a requisiti propri del datore di lavoro e come tale non è semplice da ottenere.Se non dovesse riuscire nell'impresa ci sono due cose che andrebbero fatte:
- assolutamente fare il possibile e l'impossibile per non saltare alcuna rata.
- Adoperarsi con le due finanziarie al fine di far capire loro che Lei è in difficoltà ma vuole pagare tutti i suoi debiti.
Il secondo punto è una dimostrazione di serietà ed onesta che non può che essere gradita alla finanziaria che potrebbe (purtroppo è doveroso usare il condizionale) capire la situazione che si è creata e fare qualcosa, in termini di consolidamento, per produrre un abbattimento della rata.
In questo frangente avrebbe un grande vantaggio se potesse introdurre un garante:
la finanziaria avrebbe un maggior grado di sicurezza e potrebbe essere più elastica.
Non saltare le rate, un diktat specie per chi lavora in una grande azienda
L'omissione del pagamento di una rata già di per se implica di essere messo sotto la lente da parte della finanziaria.Saltarne tante (sei / otto bastano) può portare alla decadenza del beneficio del termine e all'inizio di una azione di recupero crediti.
| La Decadenza del Beneficio del Termine. Cosa è? E quando avviene? | |
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La Decadenza del Beneficio del Termine è una perdita di diritti da parte del debitore che si troverà a dover rimborsare il prestito in una unica soluzione. Capiamo come funziona.
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Quindi in termini generici non bisogna, almeno che non ci siano assolutamente altri rimedi, omettere dei pagamenti ma men che mai può farlo una persona come Lei:
Lei infatti ha uno stipendio assicurato da un contratto a tempo indeterminato, decennale, e con una impresa che opera in un campo oggi più che mai solido.
Per essere diretti Lei ha molto da perdere in una situazione del genere perché chi deve recuperare il Suo credito potrebbe arrivare a far disporre un pignoramento in busta paga per rientrare del dovuto, delle infinite e fumose spese accessorie della pratica di rientro, di pesanti interessi di mora.
E' proprio questa realtà che ci ha spinto ad evidenziare quanto sia importante una eventuale azione di sensibilizzazione relativa alla Sua difficile condizione di indebitamento presso le finanziarie con le quali Lei è debitore.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 30-09-2021
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