La Decadenza del Beneficio del Termine. Cosa è? E quando avviene?

La Decadenza del Beneficio del Termine è una perdita di diritti da parte del debitore che si troverà a dover rimborsare il prestito in una unica soluzione. Capiamo come funziona.

cosa è e quando avviene la decadenza del beneficio del termineLa Decadenza del Beneficio del Termine è una evenienza molto grave per chi si trova a rimborsare un prestito, che ha risvolti sia nell'immediato sia in un futuro che va da oggi alla totale estinzione (o cancellazione) del debito residuo del finanziamento.
La decadenza avviene quando il debitore comincia a non onorare più il debito, ossia inizia a pagare in maniera irregolare ritardando e soprattutto omettendo completamente i pagamenti.
L'avvenuta Decadenza del Beneficio del Termine da inizio ad una serie di possibili eventi con cui la finanziaria cercherà in tutti i modi di rientrare dei propri soldi, sia totalmente ma anche parzialmente qualora ci siano condizioni particolari in cui, banalizzando, sarà disposta anche ad accontentarsi.

Cosa è la Decadenza del Beneficio del Termine?

I termini legali relativi a questo tema partono dall'art. 1186 del codice civile ma per quanto ci riguarda preferiamo capire di cosa stiamo parlando al di fuori della complessità di quel tipo di linguaggio.
Possiamo dunque dire che quando noi chiediamo un prestito ci viene data la possibilità di restituirlo con una serie di rate andando quindi a definire un termine ultimo entro il quale ci libereremo del debito:
se io prendo in prestito 10.000 euro e li devo restituire in sessanta mesi (ossia cinque anni) ecco che proprio questi cinque anni sono il termine raggiunto il quale ci saremo liberati del prestito avendolo totalmente rimborsato.
E abbiamo capito il significato della parola "Termine"
La finanziaria impone questo termine decidendo la lunghezza del prestito, imponendocela oppure decidendola insieme a noi.
Il fatto che noi prendiamo oggi 10.000 euro e li restituiamo in cinque anni è per noi un vantaggio.
Si può dire che con questa operazione noi beneficiamo del vantaggio di prendere oggi 10.000 e restituirli piano piano fino al termine del piano di rimborso.
Ora sappiamo anche cosa significa nello specifico Beneficio.
L'ultima parola da indagare è Decadenza.
Sempre per rimanere lontani dal linguaggio spesso complesso del codice civile, possiamo dire che Decadenza può essere inteso come interruzione, perdita, venire meno.
Possiamo dunque concludere che la Decadenza del Beneficio del Termine è:
  • Il venire meno
  • del vantaggio che ci viene concesso da una finanziaria
  • di restituire un debito a rate invece che tutto insieme.

Quando avviene la Decadenza del beneficio del termine?

Non dobbiamo pensare che se saltiamo un paio di rate la finanziaria immediatamente imporrà la decadenza.
Se così fosse, purtroppo, moltissimi prestiti erogati sarebbero andati in decadenza perché incappare in un mancato pagamento è assai frequente.
Questo non deve spingerci a pensare che un pagamento ritardato sia un evento senza conseguenze: i ritardi possono comunque causare segnalazioni negative in Crif che poi incideranno profondamente nel momento in cui si cercherà di chiedere noi finanziamenti a vario titolo, come prestiti personali ma anche mutui, fidi in conto corrente e carte di credito.
Per arrivare però alla decadenza vera e propria la finanziaria dovrà avere chiaro che il debitore non ce la farà a rimborsare il debito.
Non c'è un numero fisso di rate saltate valido in ogni contesto, ma viene determinato da finanziaria a finanziaria in base alla propria propensione al rischio; abitualmente dopo le sei - otto rate consecutive non pagate però tutte le finanziarie dichiarano l'avvenuta Decadenza del beneficio del termine, mediante una comunicazione al debitore.
In termini semplici questa comunicazione dice:
"tu debitore che dovevi rimborsare a rate il prestito che io finanziaria ti ho concesso stai omettendo di effettuari i pagamenti mensilmente. Vista la cosa io non ho più fiducia in te e ti invito a rimborsare tutto il debito, non più con le rate, ma in una unica soluzione entro e non oltre il giorno...."

Cosa fare ora che si è ricevuta la comunicazione?

Qualunque sia la motivazione per cui si è arrivati a questa comunicazione si impone, per il debitore, di agire al fine di sanare la posizione, se ne ha la possibilità, o di arrivare a soluzioni alternative di rimborso parziale, di revisione del periodo di dilazione o altre.
Quello che invece non andrebbe mai fatto è ignorare la comunicazione stessa, sperando semplicememtne che il debito piano piano vada in prescrizione, che la finanziaria faccia la voce grossa ma poi col tempo si arrenderà ad aver perso i propri soldi, che tanto non abbiamo alcun bene su cui possano rivalersi.
Nella maggioranza dei casi tutti questi atteggiamenti porteranno ad un peggioramento della condizione del debito, che verrà ad espandersi e che diventerà esigibile con azioni di recupero credito coercitive, come il pignoramento.

Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 17-06-2021

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Domanda posta alla redazione il 14-10-2021:
Buongiorno,
per una serie di disguidi non sono state pagate le ultime sei rate, su 72, di un finanziamento richiesto da me e mia moglie ormai tre anni fa.
L'altro giorno ho ricevuto l'intimazione a pagare oltre 6.000 euro a causa del avvenuta decadenza del beneficio del termine.
Cosa si può fare per rimettere le cose a posto?
Si tratta di un disguido legato alla separazione ma vorrei sanare le cose ma sempre a rate.
Grazie


Risposta:
Gentile Utente,
purtroppo essere arrivati alla decadenza del beneficio del termine apre ad una lunga e onerosa azione di recupero crediti da parte delle finanziaria o della società a cui il credito nei Suoi confronti è stato ceduto.
In questi casi bisogna agire tempestivamente, cercando l'accordo ed evitando l'invio del decreto ingiuntivo ed il prosieguo della vicenda.
Qualora non riesca ad arrivare ad una rateizzazione del dovuto l'unica soluzione sarebbe coprire la spesa con una cessione del quinto dello stipendio:
questa strada è da percorrere solo dopo che Lei si sia assicurato di non avere alcuna possibilità di pagare in una unica soluzione il debito:
ricorrendo infatti alla CQS si troverà a dover pagare, oltre agli interessi di mora del vecchio prestito, quelli nuovi relativi alla cessione, con una onerosità complessiva non indifferente.
Saluti.
La redazione