Siamo nullatenenti, dobbiamo comunque pagare le rate? E cosa può succederci?

Trovarsi nella difficile condizione di essere nullatenenti comporta dei vantaggi nei confronti dei debitori, ma solo a livello momentaneo.

nullatenente e pagamento delle rate di un prestitoUna situazione tipica che viene a crearsi nella vita di molte persone è quella di fare prestiti e finanziamenti a vario titolo in un momento in cui si hanno i soldi per pagare le rate ed in seguito trovarsi senza averne più a sufficienza per continuare a farlo.
Le finanziarie pongono regole restrittive molto ferree pensate proprio per evitare l'indebitamento eccessivo o anche quello non eccessivo ma da parte di soggetti deboli che più facilmente possono trovarsi senza le risorse necessarie per restituire il dovuto.
Ma nonostante questo i problemi finanziari vengono fuori e ci troviamo a non poter fare più fronte ai nostri debiti.
Ma cosa succede se siamo nullatenenti?
Come possiamo capire se lo siamo veramente? Cosa fare a quel punto?
E Come difenderci dal recupero crediti?
Infine, cosa rischiamo se non paghiamo?

Il primo passo è capire se siamo veramente nullatenenti

Spesso nasce una incomprensione relativa allo status stesso di nullatenente.
Il nullatenente è colui il quale non ha effettivamente nessun bene (o ne ha molto pochi) e nessuna disponibilità finanziaria che sia pignorabile.
L'esempio più comunque è il lavoratore dipendente, che non ha casa di proprietà, non ha un automobile o altri mezzi intestati, non ha nemmeno un conto corrente.
Ebbene costui non è un nullatenente, perché se è vero che non ha beni, non ha risparmi, ha pur sempre uno stipendio su cui i creditori, ossia le finanziarie, si potranno rifare mediante pignoramento.
E' solo nel momento in cui costui perdesse il lavoro che sarebbe realmente classificabile come nullatenente ed allora, momentaneamente, non potrebbe subire nessuna azione di recupero crediti.
Anche un lavoratore autonomo o libero professionista, finché riceve compensi per la Sua attività, non è nullatenente, anche se non dispone di alcun bene mobile o immobile intestato.

Eccezioni da considerare per capire se siamo realmente nullatenenti

Riprendiamo il caso a cui abbiamo appena accennato, quello del lavoratore autonomo.
Supponiamo che non abbia più entrate perché non trova clienti ma rimane nel suo possesso il furgone con cui svolge l'attività.
Potrebbe sembrare che non sia nullatenente a causa del possesso del furgone ma non è così:
quel bene gli occorre per svolgere la sua attività lavorativa e come tale non potrà essere pignorato.
Passiamo ad un'altra eccezione importante:
Il titolare di una pensione di invalidità di tipo assistenziale, dell'accompagnamento o di una qualunque pensione di importo inferiore al Minimo Vitale, in assenza di proprietà, verrà considerato comunque un nullatenente nonostante questo reddito percepito.
Ci sono altre eccezioni perché la legge è complessa e molto articolata.
Nelle conclusioni vedremo dunque come regolarci.
Prestito con assegno mensile di invalidità o pensione di invalidità civile, quali regole?
La natura di trattamento assistenziale di queste forme di reddito le esclude al momento di una richiesta di un prestito, ma altri redditi sono ammissibili come garanzia.

Ho capito di essere nullatenente, cosa devo fare?

Quando si capisce la realtà della propria condizione la prima cosa da fare è spiegare ai creditori cosa sta accadendo.
Se si ricevono chiamate dalla finanziaria o da società di recupero crediti non ha alcun senso nascondere lo stato delle cose evitandoli.
Al contrario, in maniera civile e pacata, è opportuno spiegare lo stato delle cose ed informarli della vostra volontà di mettere tutto in ordine appena ci saranno le condizioni per farlo.
A questo punto le cose sono due:
o avete di fronte una società di recupero crediti seria che vi solleciterà comunque al pagamento e vi spiegherà le conseguenze di questo stato di cose, oppure avrete di fronte delle società di recupero crediti meno professionali che cominceranno a tempestarvi di chiamate e soprattutto di minacce, di cui la più famosa (e insensata) è l'imminente denuncia per truffa e la galera.
E' inutile dire che contro quest'ultimo tipo di soggetti ci si può tutelare con relativa facilità.

Chiamate telefoniche del recupero crediti, che fare se divengono troppo insistenti?
Le chiamate del recupero crediti sono attività del tutto lecite, ma con dei limiti nel numero e nel comportamento. Vediamo come difenderci.

Cosa si rischia a non pagare?

Se siamo realmente nullatenenti non rischieremo assolutamente niente a non pagare le rate del nostro finanziamento, sempre che non abbiamo incluso nel contratto una terza persona che faccia da garante.
Se c'è un garante ecco che la finanziaria si rivolgerà a lui per esigere il pagamento delle rate e poi, cosa che troppo spesso viene dimenticata, il garante si rivarrà su di noi con i medesimi mezzi che avrebbe avuto la finanziaria, ossia arrivando fino all'atto ingiuntivo, alla causa e al conseguente pignoramento.
Il mancato pagamento porterà comunque ad una iscrizione negativa in Crif con tutte le conseguenze negative, in termini di accesso futuro ad altri prestiti, che ben conosciamo e che permarranno fino alla cancellazione.

Verifica e cancellazione dalla CRIF
L'iscrizione negativa in Crif rende impossibile ottenere un prestito per un tempo tecnico che varia in base alla gravità delle inadempienze

Conclusioni: non approfittare di questa condizione

Certo che a leggere quanto fin qui scritto sembrerebbe che essere nullatenente sia la soluzione a tutti i problemi con i creditori.
Non per niente esistono azioni al limite della fraudolenza per divenire nullatenenti e non affrontare gli impegni presi.
Tutto questo ha però un limite, anche non considerando quello morale:
se si è nullatenenti oggi non si paga, ma se domani si trova lavoro allora si paga tutto e se non si è accorti con interessi e spese che possono portare il nostro debito anche a raddoppiare!
Quindi l'idea di fondo è di resistere durante questa difficile condizione, rivolgendosi ad un legale che possa valutare che ci siano realmente le condizioni e che non ci si ritrovi in qualche eccezione.
Questi avrà inoltre modo di valutare tutto il quadro debitorio andando a valutare la congruità degli interessi e la completezza delle informazioni e comunicazioni della finanziaria.
Quando finalmente ritroveremo un lavoro e potremo uscire dalla nostra di condizione di soggetto nullatenente si dovrà far fronte ai debiti ma, in considerazione della fragilità legata a tutte queste vicissitudini e magari del reddito minore rispetto a prima, ottenenendo magari una maggior dilazione o una chiusura a saldo e stralcio per parte del debito residuo.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 08-07-2021




Valutazione dell'articolo
Siamo nullatenenti, dobbiamo comunque pagare le rate? E cosa può succederci?

Questo articolo ti è stato utile? Lascia il tuo voto, ci sarà utile per migliorare il servizio.
Voto:0 (0 / 5)    -    Numero voti: 0 -- Articolo ancora non votato