Avviare attività di macelleria/gastronomia con finanziamento di 75.000 euro, con reddito cumulato attuale di 3600 euro. E' fattibile?

I fattori chiave in questo tipo di finanziamento sono le garanzie reddituali e accessorie e lo stato dell'indebitamento attuale. Vediamo a che livello si trovano e cosa consentono di fare.
Domanda:

prestito di 75000 euro per avvio attività di macelleria/gastronomia
Buongiorno io e mio marito siamo dipendenti a tempo indeterminato presso un supermercato, vorremmo poter avviare una nostra attività commerciale di macelleria/gastronomia.
A tal proposito volevo chiedervi se era possibile ottenere un finanziamento da 75000 mettendo come garanzia le nostre due macchine.
Ciascuno di noi percepisce uno stipendio di 1800 euro, l'affitto che paghiamo è di 500 euro, abbiamo un prestito da 369 euro e un altro da 400 euro.
L'attività che staremmo per rilevare ha un guadagno di 45000-50000 euro annui.
In attesa di risposta porgo cordiali saluti.
Virginia.

(Domanda inserita il 19-01-2021 sulla pagina: Prestito Maxi di Intesa Sanpaolo, importi fino a 300.000 euro)


Risposta:
Gentile Utente,
quando si vuole ottenere un finanziamento viene richiesto un livello reddituale idoneo al pagamento delle rate e delle garanzie accessorie, obbligatorie o meno, che garantiscano la finanziaria mettendola al riparo da mancati pagamenti.
Il reddito necessario e la forza di queste garanzie cresce al crescere dell'importo richiesto.
Vediamo dunque i punti più significativi nella definizione della Vostra situazione.

Avvio di attività e rischi impliciti

Il Vostro obiettivo è avviare una attività di gastronomia / macelleria rilevandone una già in essere.
Fra l'avvio di attività e il fatto che essa già esiste prevale il discorso dell'avvio.
La banca deve considerare che Voi, pur venendo da un settore commerciale affine, non avete mai fatto impresa prima.
Il fatto che Lei indichi la potenzialità di un guadagno di 45.000 - 50.000 euro annui (su cui torneremo poi per un chiarimento) potrebbe essere obiettato con l'affermazione che sono i gestori attuali che fanno fruttare l'attività così bene e non l'attività stessa.
Due persone che la andassero a rilevare, alla prima esperienza di questo tipo, riuscirebbero a fare la performance che magari i precedenti proprietari fanno dopo decenni di presenza sul mercato?

Consistenza e stabilità del reddito

Uno dei maggiori interessi della banca è che Voi abbiate sin da subito una buona profittabilità.
Il precedente paragrafo parlavo individuava la potenzialità massima, 45.000 - 50.000 euro annui; qui si vuole invece ragionare sulla potenzialità minima, ovvero su quello che ci si deve aspettare dal nuovo esercizio commerciale per poter far fronte alle rate.
Ebbene la banca vedrà due soggetti, ora sprovvisti di reddito perché ci appare ovvio che lascereste i Vostri rispettivi lavori, che ogni mese, prima ancora dei costi aziendali, devono sostenere 770 euro di rate derivanti da prestiti personali.
E' un carico gravoso che e infatti difficilmente si può sostenere, senza andare - statisticamente - in difficoltà, se non si guadagnano almeno 2.500 euro al mese.
E in più c'è l'affitto che attualmente pagate.
Quindi solo per sostenere questa situazione ci vuole un reddito di almeno 3.000 euro al mese che dovrebbe crescere subito di almeno un valore pari a quello della nuova rata per l'attività.
Una operazione del genere per la banca sarebbe molto rischiosa.

Garanzie accessorie. Le auto non sono ammissibili

Garantire un prestito mediante accensione di ipoteca su auto di proprietà del debitore non è praticabile a causa dei costi che sarebbero sproporzionati e alla rapida perdita di valore del bene.
Quando si garantisce un finanziamento con una ipoteca si deve accenderla, nella grande maggioranza dei casi, su un immobile o un terreno di proprietà che, al contrario, mantengono meglio il valore nel tempo.
Per essere proprio banali: il valore di mercato di un appartamento, ammesse le normali fluttuazioni, sarà comunque analogo anche dopo dieci anni che l'immobile è stato acquistato.
Una automobile, invece, dopo dieci anni varrà forse un quarto di quanto è stata pagata.
Va da sé che non sarebbe più adatta per una rivalsa mediante vendita forzosa da parte del creditore.
Secondo punto:
ciò che viene dato in garanzia deve avere un valore commisurato al prestito che si sta richiedendo.
Prendiamo l'esempio del prestito su pegno: quando andiamo ad impegnare un gioiello del valore di 2.000 euro esso viene accettato come garanzia per un prestito di 1.500 - 1.600 euro.

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Le garanzie che la banca accetterebbe

Premessa importante:
ci sono garanzie che la banca sicuramente accetterebbe (ma comunque il problema del reddito di cui parlavamo prima non potrebbe ignorarlo) e sono l'ipoteca su beni immobili di Vostra proprietà.
Ad esempio se l'immobile per il quale pagate attualmente l'affitto, presupponiamo la Vostra abitazione, fosse di Vostra proprietà e non gravato da altre ipoteche, sarebbe adatto a fungere da garanzia.
Allo stesso modo se aveste un terreno.
O ancora se il finanziamento occorresse a ingrandire una attività già Vostra per il quale avete un magazzino piuttosto che le mura di un negozio di proprietà ecco che questi ultimi sarebbero accettabili.
Si badi bene, questa rigidità nelle tipologie di garanzia ammissibili non è una sorta di accanimento che banche e finanziarie hanno nei Vostri confronti o di chi in generale vuole iniziare una attività.
Per loro tutelarsi è fondamentale e quando storicamente non lo hanno fatto in molti casi sono fallite lasciando ingenti debiti e clienti che hanno perso i propri risparmi.

Proviamo a sfatare un mito: le finanziarie prestano soldi... a chi ce li ha già!
A senso questa affermazione? Oppure è spesso frutto della frustrazione che naturalmente ci assale quando siamo in difficoltà?

Chiarimento sulla profittabilità di questa attività

Quando ci si trova in situazioni analoghe alla Vostra, dove c'è un potenziale business molto vantaggioso ma una assenza di mezzi per intraprenderlo in autonomia, più che di una banca si avrebbe bisogno di un socio.
La differenza sta nel fatto che una banca mette i soldi e poi aspetta le rate, senza poter fare alcunché.
Un socio invece ha la possibilità di agire in prima persona se vede che gli affari non vanno come dovrebbero, influenzando quindi le scelte commerciali.
Ebbene, un investimento di 75.000 euro per una attività il cui guadagno annuo sia di 50.000 euro appare molto interessante per chiunque:
rientrare in un paio di anni è una cosa che difficilmente si vede.
Molto diversa sarebbe la cosa se Lei non intendesse dire guadagno ma ricavo o fatturato: in quel caso l'investimento sarebbe meno interessante ma comunque una ricerca di eventuali soci avrebbe comunque senso.

Provare ad andare in banca?

Si, sicuramente.
Qui non si sta parlando di cose di poco conto, non c'è in ballo un finanziamento per una auto nuova più bella, un oggetto tecnologico o una vacanza.
Aprire una attività potrebbe cambiare la Vostra vita e quindi bisogna provare, anche presso più di una banca.
Quello che noi abbiamo evidenziato sono delle criticità che ragionevolmente verranno riscontrate anche in banca.
Bene, sarete dunque preparati ad una eventuale delusione ma ricordiamo sempre che alla fine sono loro a decidere come e a chi dare i loro finanziamenti.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 19-01-2021

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