Tasso d'interesse di un prestito, varia al variare della rata mensile?

Quando si ha la possibilità di scegliere l'ammontare rata è bene sapere come quest'ultimo influenzi il tasso d'interesse per poter valutare al meglio come risparmiare.

variazione tasso interesse al variare della rata del prestitoTenere sotto controllo il tasso d'interesse di un prestito è sempre un obiettivo importante, specie quando siamo nella condizione di fare qualcosa per contenerlo al fine di risparmiare, in alcuni casi, cifre anche importanti.
In un'altra pagina potrete trovare tutte le considerazioni relative a come il tasso d'interesse varia in base a quanto andiamo a richiedere (Tasso d'interesse di un prestito, varia al variare dell'importo richiesto?).
Qui invece vedremo come scegliere una rata più o meno pesante influenzi la quota interessi che dovremo pagare, e soprattutto cercheremo di capire perché ciò succede per non cadere nel classico adagio "finanziarie tutte ladre, interessi esagerati, etc. etc.".
I motivi, come approfondiremo sono di carattere strettamente legato al rischio ma anche di tipo commerciale.
Ma in sostanza quanto varia realmente il taeg di un prestito in base a quanto è pesante la sua rata?
Vedremo che le differenze ci sono ma, ci sentiamo di anticiparlo, non sono di dimensioni macroscopiche e che spesso ha anche senso subirle.

Varia la rata, varia il rischio per la finanziaria, come?

Partiamo da una osservazione relativa alla variazione di durata che viene determinata da una variazione dell'importo rata. Sappiamo che più una rata è leggera e maggiore sarà la durata del prestito.
Al contrario, se possiamo / decidiamo di pagare una rata maggiore il prestito verrà rimborsato in un periodo maggiore.
Ebbene, all'aumentare della rata vedrete che immancabilmente si innalzerà il tasso d'interesse.
Questo è sicuramente legato al rischio di eventuali omissioni o ritardi di pagamento:
è infatti abbastanza evidente che più una rata è pesante e più è probabile che questo peso diventi insopportabile (anche solo per qualche mese) causando delle sofferenze nel rimborso del prestito.
Quindi, la finanziaria pratica una rata maggiore, ecco che chiederà un interesse lievemente maggiore.

Sale la rata, si accorcia il prestito. Come reagisce la finanziaria?

Uno dei parametri tipici da valutare in un prestito è quanto ci fanno durare il piano di rimborso:
quanto più esso sarà lungo e peggio sarà per noi perché gli interessi passivi verranno applicati per un periodo più lungo facendo aumentare dunque il loro peso.
Questo è il motivo per cui, in chiave risparmio, è sempre meglio scegliere una durata il più breve possibile, lasciando invece dilazioni lunghe solo laddove si vuole assolutamente alleggerire l'impegno mensile.
Potete leggere di più su quest'ultimo argomento alla pagina Durata di un prestito: come risparmiare sugli interessi.
Adesso, siamo sinceri: se accorciare la durata (che implica alzare la rata) ci fa risparmiare e quindi frutta meno alla finanziaria cosa potranno fare immediatamente loro come reazione?
Giocare sul tasso, alzandolo ovviamente non a dismisura ma comunque con decisione, come premesso, spesso fino a due punti percentuali.
E' il loro guadagno, e come a noi interessa risparmiare a loro interessa guadagnare.

Si, ma in soldoni?...

E' giunto dunque il momento, appurato che il tasso sale al salire della rata, di vedere quanto ci costa e capire cosa ci conviene realmente.
Prendiamo un prestito di 10.000 euro e vediamo come restituirlo utilizzando come tasso d'interesse quello praticato da una delle maggiori finanziarie italiane.
  • Simulazione uno:
    prestito di 10.000 euro, che TAEG che verrebbe praticato (prendiamo il minore della forchetta proposta) se volessimo una rata pari a 175 euro?
    Usando il simulatore si rileva che si avrebbe un tasso TAEG del 6,97%.
  • Simulazione due:
    finanziamento sempre pari a 10.000 euro, ma stavolta che TAEG verrebbe praticato se volessimo una rata pesante, pari a 475 euro?
    Ci attesteremo su un TAEG del 8,05%
La differenza tra i due tassi supporta quanto detto nei paragrafi precedenti:
a rata più alta abbiamo un tasso più alto, con un incremento del 1,08%.
Avuta questa conferma andiamo però a valutare l'ammontare complessivo del rimborso da effettuare per avere, comunque, sempre 10.000 euro.
Nel primo caso avremo 69 rate da 175 euro, pagando quindi in tutto 12.075 euro, vale a dire 2.075 euro di quota interessi.
Nel secondo caso avremo 24 rate da 475 euro, con un esborso complessivo di 11.400 euro ed un conseguente ammontare della quota interessi a "soli" 1.400 euro, quindi 675 euro meno di prima.

Come concludere il ragionamento, cosa scegliere?

Se abbiamo appena confermato che un prestito a rata alta ha un TAEG maggiore di uno a rata bassa, ma che il totale di interessi da pagare è inferiore proprio nel caso in cui il tasso percentualmente è superiore dobbiamo chiederci:
vale la pena confrontare i prestiti in base al tasso d'interesse?
Si rischia, come nel caso esposto, di scegliere quello a tasso più basso andando ad ignorare altri parametri, come la durata ad esempio.
Noi di OttenereUnPrestito.it non finiremo mai di affermare con convinzione che, se si vuole realmente paragonare due prestiti per poter capire quale sia il più conveniente, ossia quello che ci costa di meno, è sempre opportuno ragionare in termini di somma delle rate:
se dobbiamo paragonare due prestiti di durata diversa, tasso diverso (ma non necessariamente), allora la miglior cosa è sommare tutte le rate e vedere quale sarà il rimborso maggiore e optare dunque per l'altra proposta.

Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 04-04-2022




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