Tempi di erogazione di un prestito

I tempi di approvazione di un prestito sono piuttosto variabili e alle volte non corrispondono a quanto previsto. Vediamo il perché.


tempi di approvazione di un prestito Il tempo che intercorre tra la richiesta di un prestito e la sua erogazione è molto variabile e spesso durante questo periodo non ci sono comunicazioni tra finanziaria e richiedente al punto che quest'ultimo rimane - perdonateci il termine che però rende bene l'idea - "appeso", senza avere una minima idea di cosa stia succedendo e di quale sarà l'esito della pratica. Può andargli bene, e si vedrà erogare il prestito in 24 / 48 ore ma, molto più spesso scendere sotto la settimana lavorativa è molto improbabile, quando non ne passino addirittura di più.

I passaggi da compiere per erogare il prestito, dal primo contatto all' accredito sul conto corrente

Chi ha già richiesto un finanziamento in passato sa già di cosa stiamo parlando, chi si appresta invece a richiederlo per la prima volta deve sapere che avrà di fronte a se queste fasi:
  1. primo contatto: può avvenire o online, con i moduli di richiesta presenti sui siti delle finanziarie, o recandosi presso negozi fisici. In questo momento non si può "iniziare a contare" quanto tempo manca per l'erogazione. Infatti qui siamo ad una fase dove si raccolgono i primi dati e si vede se ha senso lavorarci su: se il richiedente non ha un reddito dimostrabile, se chiede troppo capitale, se dichiara di aver avuto degli insoluti con altri prestiti, allora la procedura si arresta prima ancora di partire!
  2. studio dei dati del preventivo e formulazione della preventivo: in sostanza la finanziaria calcola, sempre solo sulla base di quanto dichiarato nel modulo di richiesta, il prestito che può erogare, la durata, il tasso che andrà ad applicare, se c'è bisogno di ulteriori garanzie
  3. presentazione del preventivo al cliente: la finanziaria gira il preventivo al richiedente per informarlo di cosa gli può offrire, sempre che la istruttoria che vedremo al punto successivo vada a buon fine. Il cliente può accettare e se lo fa è invitato ad inviare tutti i documenti anagrafici e relativi al Suo reddito. E' dalla ricezione di questi documenti da parte della finanziaria che si deve iniziare a misurare il tempo di approvazione.
  4. studio dei documenti: la finanziaria, con i documenti alla mano, procede con l'istruttoria facendo i controlli nelle banche dati dei cattivi pagatori per verificare che il richiedente sia sempre stato preciso e puntuale con i pagamenti di altri eventuali prestiti / mutui /carte di credito
  5. In caso che l'istruttoria dia esito positivo ci sarà la comunicazione e, quasi contestualmente, l'accredito in conto corrente!
Il cuore del discorso è tutto nel punto n.4: se tutto procede speditamente, altrettanto rapidamente viene erogato il prestito. Se sorgono intoppi (anche banalmente l'addetto della finanziaria ha troppe pratiche in gestione al momento) ecco che i tempi possono dilatarsi. I restanti punti a volte determinano molte perdite di tempo ma, non essendoci stata ancora la presentazione dei documenti, non vanno conteggiati perché non si può procedere sul nulla e, alle volte, le dichiarazioni dei clienti non sono attendibili se non del tutto campate in aria.

La cifra richiesta incide sui tempi di approvazione?

Non necessariamente. L'inefficienza di una certa finanziaria nell'erogare 1.000 euro può comportare una attesa maggiore dell'erogazione di 10.000 euro da parte di un'altra finanziaria più rapida e organizzata. Oppure l'istruttoria di un piccolo prestito, a volte, si complica più di quella relativa ad un prestito maggiore. Ovviamente, va detto che alla crescita della cifra erogata corrisponde un maggior numero di garanzie richieste e controlli da fare e quindi, specie quando si superano i 10.000 euro, ci può volere un po' più di pazienza

Prestito personale, finalizzato, cessione del quinto?

Le tre principali tipologie richiedono tempi che se per le prime due sono abbastanza simili, per la terza invece cambiano totalmente. Un prestito personale (ossia quello in cui il richiedente vede accreditarsi il denaro sul conto corrente e può farne ciò che vuole) è il più rapido, non fosse altro perché ci sono due attori principali e basta, ossia il cliente e la finanziaria. Il prestito finalizzato, ossia quello legato all'acquisto di un bene specifico, come un auto in concessionaria ad esempio, comporta tempi di approvazione un pò più lunghi, perché tra il cliente e la finanziaria c'è di mezzo il concessionario e quindi più comunicazioni. Ma la differenza non è sostanziale. Per la cessione del quinto invece attendere meno di due-tre settimane è molto raro. I documenti relativi alla quota cedibile (obis-M o similari) vanno richiesti, c'è da stipulare le polizze rischio vita e rischio impiego, le cifre in gioco sono spesso elevate e di conseguenza la procedura si allunga.

Ultima punto: tutti hanno vantaggio nel tagliare i tempi il più possibile

In apertura di articolo parlavamo di cliente "appeso"; ebbene egli potrebbe sviluppare l'idea che la finanziaria si sia dimenticata, che lo stia ignorando, o peggio ancora che per qualche motivo oscuro allunghi il tempo necessario ad fornire un risposta. Ebbene no! La finanziaria prima eroga il prestito (certo dopo aver fatto i dovuti controlli!) prima inizierà a guadagnare mediante il pagamento delle rate!. Se siamo in un caso di prestito finalizzato ancor di più: il concessionario ha fretta di mandare tutti i documenti alla finanziaria perché prima viene erogato il prestito prima vende l'auto e incassa, la finanziaria, nuovamente, prima eroga e prima incassa le rate e il cliente prima ottiene il finanziamento e prima è soddisfatto con la propria nuova auto.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 28-05-2019




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