Dopo quanto tempo posso richiedere un ulteriore prestito?

Nuove esigenze di credito poco dopo la richiesta di un precedente prestito possono limitare la possibilità di essere finanziati nuovamente, ma è comunque ammissibile a patto anzitutto di disporre del reddito necessario.

dopo quanto tempo si può richiedere un altro prestitoHai richiesto un prestito da non molto tempo e ora ti accorgi di avere bisogno di ulteriore liquidità?
Vorresti fare richiesta di un nuovo finanziamento anche se magari dalla data di erogazione di quello che hai ora in corso sono passati pochi mesi o addirittura poche settimane?
Vediamo come si comportano le finanziarie quando si trovano di fronte a casi simili, al ruolo del reddito del richiedente e quali sono invece quelle condizioni in cui purtroppo non c'è modo di agire.

Non esiste un tempo standard valido sempre e comunque

Per quanti fogli informativi o leggi, circolari della Banca d'Italia o altri documenti di vario genere andiate a leggere non troverete mai una indicazione su un tempo standard che deve intercorrere tra la richiesta di un prestito e l'altro.
Non essendoci delle limitazioni in tal senso imposte dall'esterno, ogni finanziaria può agire liberamente in base alle proprie politiche interne.
Potrebbero essercene alcune che si manifestano scettiche alla nuova richiesta di liquidità pensando che la vicinanza con la precedente evidenzi una difficoltà economica crescente in chi fa richiesta, mentre altre potrebbero essere maggiormente disposte in quanto comunque erogare un prestito é per loro un profitto e sono disposte a correre anche qualche rischio di insolvenza in più.
Quale che sia l'atteggiamento c'è un parametro fondamentale che guida le loro decisioni ed è il reddito.

Il reddito è il fattore chiave da considerare

Parafrasando un famoso proverbio potremmo dire che fin che c'è reddito c'è speranza.
Al di là dei giochi di parole esiste comunque una correlazione forte tra reddito e possibilità di essere finanziati.
Ci sarete passati già alla richiesta del prestito ora in corso:
il più importante dato è quello ricavato dalla busta paga, dal cedolino pensione o dalla dichiarazione dei redditi, a seconda che siate dipendenti, pensionati o autonomi.
Ebbene, anche per il secondo prestito la finanziaria dovrà valutare se avrete nel tempo, mese dopo mese, i soldi per far fronte alla nuova ulteriore rata.
Facciamo un semplice esempio:
avete un reddito di 1.500 euro e pagate una rata di 50 euro per un piccolo prestito che avete chiesto tre mesi fa.
E' ovvio che la finanziaria sarà ben lieta di erogare ancora un ulteriore finanziamento perché i 1.450 euro rimanenti possono ancora sostenere magari altri 200 - 250 euro al mese di rata senza stravolgere pesantemente il vostro tenore di vita.
Mentre se tre mesi fa avete già richiesto un prestito che ha una rata di 300 euro non ve ne verrà facilmente concesso un altro ma a prescindere dai "soli tre mesi":
il limite sta nel reddito di cui disponete che non può essere ulteriormente caricato di ulteriori impegni.
Quindi, teniamolo bene a mente, è tutta una questione di reddito... a meno di eventualità che ci impediranno comunque di essere finanziati

Alcuni casi in cui il reddito non basta

Sembra una contraddizione:
abbiamo appena detto che "fin che c'è reddito c'è speranza" per scoprire ora invece che anche se esso è consistente possono esserci altre cause che ci impediranno di avere la nuova iniezione di liquidità che stiamo cercando?
Si, è così, e ciò è dovuto al fatto che oltre il reddito ci sono altri fattori che influiscono sulla possibilità di essere finanziati o nuovamente finanziati.
Nel caso specifico tre sono quelli che in genere si manifestano con più frequenza e sono:
  • Ritardi ed omissioni di pagamenti di rate - Le rate del prestito che state rimborsando ora siete riusciti a pagarle puntualmente ed integralmente? Ritardo o peggio ancora omissioni sarebbero dei macigni in grado di schiacciare qualsiasi possibilità di ottenere nuova fiducia dalla finanziaria, indipendentemente dal tempo trascorso tra la richiesta iniziale e quella che fareste oggi.
  • Il prestito attuale è il primo prestito - E' un caso comune, specie tra le persone più giovani, in cui si sta ora rimborsando il primo prestito in assoluto mai richiesto; la finanziaria sarà molto scettica ad erogarne un secondo perché ancora non ha la prova che Voi siate capaci e disponibili a rimborsare tutto un prestito, ossia arrivare a fine piano rimborso senza fare ritardi o saltare le rate.
  • Segnalazioni negative in Crif - Nei mesi passati dalla richiesta del prestito e ora che ve ne occorre un altro non dovrete aver avuto segnalazioni negative, anche per altri impegni come ad esempio irregolarità con fidi bancari, rate di un eventuale mutuo o di qualche carta di credito.
  • Il prestito in corso è una cessione del quinto - in questo caso la possibilità di essere ulteriormente finanziati passa necessariamente (ad eccezione della possibilità del Prestito delega) per un rinnovo della cessione stessa.
    Se è una decennale non potrete fare rinnovo prima di quarantotto mesi dalla erogazione del finanziamento.
    Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 17-12-2020




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