Il reddito: i sei punti da tenere bene a mente per ottenere un prestito

Oltre a quanto si guadagna si devono tenere a mente molte altre caratteristiche del proprio reddito per capire se si può essere finanziati.


reddito le caratteristiche che deve avere per ottenere un prestito Potrebbe sembrare una affermazione scontata ma il reddito è il princiaple requisito per ottenere un prestito.
Nonostante questo molti utenti ci scrivono chiedendo se potrebbero provare a richiedere in banca o in finanziaria questo o quel finanziamento omettendo però di indicarci le informazioni fondamentali relative al reddito.
Abbiamo quindi deciso di evidenziare in sei punti tutto quello che c'è da sapere sul rapporto tra reddito e la possibilità di essere finanziati.

Punto 1: Il reddito deve essere dimostrabile

La prima cosa da sapere è che il fatto di disporre di un reddito deve essere attestato con un documento specifico, ossia una busta paga, un cedolino pensione, un CUD.
Questo determina che si è in una condizione di lavoro regolare, oppure in pensionamento, e questo fornisce la prima indicazione che il reddito, oltre ad esserci, ragionevolmente ci sarà anche nei mesi/anni a seguire.
Al contrario se si volesse richiedere un prestito mostrando solo di ricevere dei bonifici in conto corrente esso sarebbe negato perché quell'introito non sarebbe assimilabile a reddito da lavoro o pensione, che sono gli unici due tipi ammissibili.

Punto 2: si deve trattare di reddito da lavoro o da pensione

Sono queste le forme accettate, in quanto dotate di una maggiore certezza rispetto ad altre forme e aggredibili in caso di mancati pagamenti di rate.
Se si dispone di una entrata mensile proveniente dall'affitto di un immobile, ad esempio, ebbene essa non sarà considerata dalla finanziaria.
Ancora: se si dispone di una pensione di invalidità, di un assegno di accompagnamento o di un assegno sociale non verrano considerati perché non pignorabili, ossia se chi ne è titolare smettesse di pagare non sarebbe possibile per un giudice disporre un prelievo forzoso delle cifre non pagate.

Punto 3: il reddito deve essere sufficiente a pagare la rata

Cosa significa questo? Se guadagno 1.000 euro posso pagare una rata di 1.000 euro?
Assolutamente no!
La finanziaria sa, basandosi sulle statistiche, che bisogna dar modo a chi di indebita di mantenere comunque uno stile di vita "almeno simile" a quello che aveva prima di indebitarsi, e sa che perché questo possa succedere non si deve togliere al debitore più del 20% / 25% del totale della disponibilità mensile.
La finanziaria non lo fa perchè "è buona" ma perché sa benissimo, sempre dalle statistiche, che se si consente al debitore di indebitarsi di più di quelle percentuali ben presto non ce la farà più a pagare le rate.

Punto 4: il reddito deve essere continuativo

Cosa significa questo? che siccome le rate devono essere pagate ogni mese ecco che il reddito dovrà essere disponibile ogni mese.
Per chi percepisce uno stipendio, un salario, o una pensione si ragiona sulla cifra reale percepita.
Per chi ha un lavoro autonomo, qundi soggetto a stagionalità ed eventi di mercato, si considerà il reddito medio, dato da quello annuo diviso per dodici.
Chi ha un lavoro stagionale sarà quindi in difficoltà quando richiederà un prestito perché nei periodi di stop potrbbe avere seri problemi ad affrontare le rate

Punto 5: il reddito deve essere duraturo

Cosa si intende per duraturo?
Che deve essere percepito per l'intera durata di un prestito.
Se la finanziaria mi sta erogando un prestito a sessanta mesi (cinque anni) ecco che vorrà che, almeno allo stato attuale delle cose, io possa garantire cinque anni di reddito.
Questo potrà accadere, ad esempio, sa sono un lavoratore a tempo indeterminato, o un pensionato giovane, o un lavoratore autonomo che esercita la Sua arte o professione da parecchi anni.
Questo punto è estremamente limitante per i lavoratori a tempo determinato:
qui la durata è al massimo di ventiquattro mesi, in quanto nessuno può garantire per futuri rinnovi o proroghe.
Va da sè che la finanziaria sarà disposta ad erogare ma solo cifre molto contenute, tali che il rimborso possa avvenire entro e non oltre la fine del contratto di lavoro.

Punto 6: il reddito deve essere il più sicuro possibile

Nessuno ha la sfera di cristallo e può predire il futuro con certezza.
E' tuttavia sensato pensare che un lavoratore dipendente di una grande azienda potrà mantenere il suo posto di lavoro più di un lavoratore con contratto di collaborazione.
Un lavoratre pubblico o statale è meno probabile che perda il lavoro rispetto ad un dipendente di una piccola ditta individuale.
Chi percepisce una pensione potrà smettere di disporre di tale reddito sono in caso di morte. In base ai dati sulla aspettativa di vita la finanziaria potrà regolarsi di conseguenza.
Si pensi invece ad un neoassunto, che ha preso servizio da un mese come dipendente, anche a tempo indeterminato:
il suo reddito sarà assolutamente insicuro, in quanto si trova nel periodo di prova e potrebbe essere licenziato anche senza giusta causa in qualsiasi momento!
Lo stesso lavoratore dopo sei mesi avrà si superato il periodo di prova ma, statisticamente, prima di un anno di anzianità si è visto che il rapporto di lavoro manca ancora del giusto consolidamento.

Conclusioni

Come si può osservare l'argomento è molto meno scontato di quanto si creda ed è questo uno dei motivi per cui i finanziamenti alle volte non passano senza una apparente causa.
Solo considerando tutti i punti indicati si può dunque capire come veniamo valutati dal punto di vista del reddito.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 24-06-2020




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